di Loredana Fraleone—-

Non sarà consentito al comitato promotore del Forum Euro-Mediterraneo dell’acqua, che fa capo a Fratelli d’Italia, di compiere un’operazione di ecologismo di facciata, mentre i soggetti invitati, tra i quali spicca “Israele”, sono i maggiori responsabili della crisi della gestione dell’acqua ovunque se ne occupino.

La scelta di Roma, come sede del Forum, intende omaggiare il ruolo del sindaco Gualtieri, per la manutenzione degli acquedotti (la rete colabrodo la vediamo solo noi?), per la gestione di eventi climatici estremi (ma Roma non si allaga ad ogni temporale?), per la progettazione del raddoppio dell’acquedotto del Peschiera, (un’opera devastante sul piano ambientale) che verrà realizzato da ACEA, la multinazionale che si occupa prevalentemente del Centro Italia e agisce in strettissima collaborazione con Gualtieri.

Il Forum rappresenta una vera provocazione per tutti i comitati che combattono per la gestione pubblica dell’acqua dal Referendum del 2011, che nonostante la grande affermazione popolare non ha prodotto una reale applicazione.

Il Forum rappresenta quindi l’occasione per rilanciare il tema del diritto universale a un bene primario come l’acqua, sempre più fonte di estrazione di profitto da parte di multinazionali, che tentano per di più di presentarsi come soggetti benefattori delle comunità.

L’assemblea di domenica 12 settembre, promossa da RIOT (Realtà Indisponibili Organizzate sui Territori), presso il centro ARCI Concetto Marchesi, ha visto una larga partecipazione non solo di comitati, che si occupano specificamente di acqua, ma ha riunito un po’ tutte le realtà, associazioni, collettivi, che si occupano di problemi come quelli della casa, della costruzione dell’inceneritore nel nono municipio, dell’uso del territorio in funzione della speculazione edilizia, della difesa del verde, in connessione direttamente o indirettamente con la gestione dell’acqua oltre all’ARCI, PaP, il PRC Lazio.

Il 29 quindi sarà un appuntamento molto importante, per rilanciare il movimento per l’acqua pubblica non solo nel Lazio e per contestare il “modello Gualtieri” che sta aumentando in modo esponenziale il consumo di suolo, peggiorando la gestione idrica nell’area metropolitana con ricadute su tutta la Regione, in combutta con i potenti della finanza e complice dello Stato d’Israele.

Il 29 chi può, stante la giornata lavorativa, venga presso la “Nuvola” dell’Eur per il Contro Forum Euro-Mediterraneo dell’acqua, un’occasione per riaccendere l’attenzione su un bene primario e un diritto fondamentale.