di Giuseppe Carroccia—-
L’Anpi nazionale con i provinciali di Bologna e Roma hanno organizzato una festa al porto fluviale per i 100 anni di Gastone Malaguti: Un compleanno partigiano.
Gastone, partigiano della settima Gap Gianni Garibaldi, è l’ultimo eroe vivente della battaglia di Porta Lame che per gli antifascisti bolognesi ha la stessa rilevanza della battaglia di Porta San Paolo per noi romani.
Una battaglia vincente, l’unica in una grande città quel 7 novembre 1944.
La volontà di riprendere la lotta dopo il proclama del generale Alexander che sospendeva le azioni partigiane nell’autunno del ‘44: il rifiuto dell’attendismo.
Fino a pochi anni fa era ancora visibile il segno lasciato sulla porta dalla molotov lanciata proprio da Gastone per salvare un compagno ferito, nonostante fosse anche lui colpito e sanguinante.
Nipote di uno zio anarchico e socialista mandato al confino, fin dall’infanzia si è ribellato alle leggi razziali che colpivano un suo compagno di banco e a 17 anni divenne partigiano combattente, impegnato per le sue doti atletiche nelle missioni più difficile e pericolose. Ha conosciuto Imma Bandiera, la partigiana che morì senza fare nomi sotto le torture dei nazi fascisti.
Nel dopoguerra continuò il suo impegno antifascista come attivista e poi dirigente della Cgil organizzando gli scioperi dei fornaciai.
Negli anni settanta si è trasferito a Roma per il suo ruolo di dirigente della Filcams, i lavoratori del commercio.
Più volte è intervenuto dal Palco del 25 aprile a Porta San Paolo col suo inalterabile accento emiliano.
Ospiti dell’ottavo municipio sono intervenuti, Fabrizio De Sanctis della segreteria nazionale che ha introdotto i lavori, Gianfranco Pagliarulo presidente nazionale Anpi e Francesco Albertelli dell’Anfim. Sono stati letti i messaggi del Presidente della Repubblica e dell’Anpi provinciale di Roma e Bologna.
Tra gli altri è intervenuto il segretario della Camera del Lavoro di Roma Natale Di Cola che ha ha ricordato l’impegno di sindacalista di Gastone. Il festeggiato nel suo intervento sempre lucido e determinato ha ricordato i fatti di Porta lame e i caduti della Settima Gap, esortando i giovani a lottare per i propri diritti e battersi per gli ideali partigiani di pace e giustizia sociale.
Con il canto delle canzoni Brigata Garibaldi e Fischia il vento i partecipanti hanno rinnovato l’impegno per essere all’altezza della sfida come lo furono i giovani partigiani in un mondo sempre più grande e terribile che rischia di essere trascinato in una guerra mondiale col rischio di una distruzione atomica dell’umanità.
Non lo permetteremo.
