di Luigi Mingarelli—-
Durante i mandati dell’ex presidente Nicola Zingaretti, la spesa annua della Regione Lazio destinata alla sanità privata accreditata si è attestata costantemente su cifre superiori ai 500 milioni di euro all’anno. Questa spesa, strutturale e pluriennale, ha rappresentato in media circa la metà dell’intero budget sanitario regionale.
Dall’inizio dell’amministrazione guidata da Francesco Rocca (marzo 2023) a oggi, i finanziamenti straordinari e aggiuntivi dirottati dalla Regione Lazio verso le strutture sanitarie private accreditate hanno superato i 60 milioni di euro. Questa cifra si riferisce unicamente ai pacchetti di risorse stanziati tramite delibere ad hoc per l’acquisto di prestazioni extra, e si somma al budget ordinario miliardario che la Regione assegna annualmente ai privati convenzionati, come stabilito dalla precedente amministrazione.
Focalizzandosi esclusivamente sulla rete ospedaliera pubblica gestita dall’ASL di Frosinone, il taglio netto dei posti letto dal 2010 ad oggi è stato del 4%, passando dai 1.018 posti letto previsti dal famigerato piano di rientro del 2010 ai 970 posti letto del lungo assestamento successivo.Tuttavia, analizzando la reale capacità operativa per i pazienti acuti ed escludendo le riconversioni, la contrazione del servizio pubblico ha seguito dinamiche ben precise, a favore del settore sanitario privato.
Durante il decennio di amministrazione di Nicola Zingaretti (2013-2023), la gestione degli ospedali della provincia di Frosinone è stata profondamente segnata dal piano di rientro dal deficit sanitario e dal successivo commissariamento, che ha imposto forti vincoli di spesa alternati a investimenti di riorganizzazione territoriale.Le principali azioni della giunta Zingaretti per la sanità ciociara si riassumono in tre filoni:
Riorganizzazione della rete ospedaliera e “Case della Salute”Per rispettare i decreti di contenimento della spesa e l’uscita dal commissariamento (avvenuta nel 2020), la giunta ha attuato una forte riconversione dei presidi minori per centralizzare l’assistenza acuta
:Riconversione in Case della Salute: Gli ex ospedali di Ceccano, Pontecorvo, Anagni e Ceprano sono stati progressivamente privati dei reparti per acuti e trasformati in Case della Salute (strutture territoriali per codici bianchi, malati cronici e ambulatori).
Centralizzazione sullo Spaziani: L’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone è stato designato come polo Core (Dea di I Livello) della provincia, concentrando i flussi di emergenza-urgenza.
Mentre l’amministrazione Rocca difende le proprie riforme parlando di efficientamento, i sindacati e le opposizioni denunciano tagli legati alla riduzione di posti letto pubblici, al blocco dei mega-investimenti per nuovi ospedali e a forti carenze di personale.Le principali critiche e i tagli contestati alla Giunta Rocca nella provincia di Frosinone riguardano l’ esclusione dai Nuovi Grandi Ospedali. Nella rimodulazione dei fondi INAIL ed edilizi da oltre 2 miliardi di euro, la Giunta Rocca ha finanziato la costruzione di nuovi ospedali a Roma (Nuovo Umberto I e Tiburtino) e a Latina/Formia, lasciando la provincia di Frosinone con zero investimenti per nuovi stabilimenti ospedalieri. La Ciociaria ha ricevuto fondi solo per ristrutturare l’esistente…che se poi vedi l’ala Mosconi a Ceccano ditemi cosa sta ristrutturando!!
Il Piano Rete Ospedaliera 2026-2028 prevede un taglio complessivo di 346 posti letto a livello regionale per allinearsi ai vincoli nazionali. La Giunta colpisce la sanità pubblica (che perde 130 posti letto) a favore del rafforzamento dei budget delle cliniche private accreditate . Se poi vogliamo metterci l’esternalizzazione del servizio di pronto soccorso in provincia di Frosinone ai privati il quadro appare ancora più buio!!
Ora, spero che si faccia al più presto un’azione di protesta, sperando che le cittadine e i cittadini partecipino e non siamo le/i soliti leoni da tastiera, perché se negli anni ( e non ho scritto bugie ma un piccolo riassunto degli ultimi 13 anni, senza andare ancora più a ritroso ed arrivare al 1992, quando le Usl furono trasformate in aziende che dovevano fare profitto sulla salute…) abbiamo perso quasi del tutto il diritto ad essere curati dallo stato in modo certo , puntuale ed efficace su tutto il territorio nazionale , è anche perché ci siamo fatti andare bene tutto, è perché non abbiamo osato criticare questo o quel partito, è perché c’è ne siamo sempre fregati di chi stava peggio e non poteva permettersi neanche un viaggio a Roma per curarsi…tanto a me non sarebbe toccato mai
Beh , ora che c’è toccato penso sia utile incazzarsi per davvero e pretendere rispetto , correttezza e coerenza da chi ci governa, senza farci prendere in giro e senza avere peli sulla lingua verso chi, negli anni e in maniera bipartisan, destra e centrosinistra, ha distrutto la sanità pubblica frusinate. I diritti conquistati negli anni non sono acquisiti ma vanno difesi da chi non vuole fare altro che becero profitto sulla nostra pelle. Ne va dell dignità di una comunità intera.
P.s. la foto dell’articolo di quello che dovrebbe essere l’ospedale di comunità di Ceccano….
