di Renato Rizzo—- 

Domenica 9 novembre si è svolto a Fiumicino un corteo per dire “no al porto”!

“Oggi ho visto nel corteo tante facce sorridenti” citava una canzone degli anni ‘70.  E domenica a Fiumicino questo è accaduto:  un corteo radicale e sorridente, colorato e musicale, con molti cittadini arrabbiati contro il progetto di costruzione di un megaporto per transatlantici che dovrebbe sorgere dove ora c’è il bellissimo faro, un simbolo di questa città. 

Un bel corteo con un camion in testa che diffondeva musica e slogan e tante bandiere con lo slogan “no porto”, ha sfilato per due ore accogliendo gli applausi di molti cittadini che hanno capito che questa speculazione non deve passare. 

L’artefice di questa “operazione” (volta a distruggere gran parte del litorale di Fiumicino)  è il Sindaco Baccini, già  inquisito in varie truffe negli anni 80. Si pensi che per consentire l’attracco ai Transatlantici si dovrà scavare per 30 metri, causando un enorme danno ambientale.

La lotta dei residenti di Fiumicino, ma non solo, è perchè questo bellissimo borgo resti eco sostenibile e per questo non c’è nessuna necessità di altro cemento ed è su questi temi che è  iniziata la mobilitazione dei movimenti e dei collettivi della città,  mobilitazione che è  sfociata nel corteo del 9 novembre. 

È  da ricordare che il ruolo di Gualtieri, commissario della provincia di Roma, potrebbe essere importante per bloccare questo mostro. Ma il sindaco di Roma non si muove.   

Alcuni degli  interventi,  a margine del corteo, hanno ipotizzato anche  il coinvolgimento della commissione antimafia per indagare sui finanziamenti miliardari che vengono dai privati ma, a conclusione di una bella giornata di lotta, resta un fatto: Fiumicino il megaporto non lo vuole!

La lotta è appena iniziata e sicuramente i cittadini non si fermeranno.