di Roberto Villani—-
Una grande giornata di lotta lo scorso lunedì a Roma.
Oltre 200.000 persone sono confluite a Piazza dei Cinquecento, di fronte alla stazione Termini, da ogni parte della città.
La spinta dei tanti partecipanti ha anche trasformato la manifestazione, che doveva essere stanziale, in un corteo spontaneo che ha bloccato buona parte della capitale, compresa la Tangenziale Est, fino a raggiungere l’Università.
Tante bandiere di organizzazioni politiche, sindacali e sociali come quelle di USB, della Cub, del PRC, di Pap, ma anche tante e tanti cittadini comuni, indignati dal genocidio e dalla passività sia del Governo che delle opposizioni, incapaci di prendere una posizione netta e chiara contro Israele.
Molto interessante è stata la partecipazione delle scuole, con tanti istituti scolastici chiusi per la massiccia adesione di insegnanti e studenti.
Una presenza che ha travalicato di molto il sindacato USB, con moltissimi docenti della CGIL (e tanti non iscritti comunque in piazza) presenti nonostante le tristi indicazioni dell’USR Lazio che nei giorni scorsi invitava i collegi docenti a non parlare di Palestina.
Un ruolo fondamentale è stato quello degli studenti medi che, partendo da scuole site in diverse parti della città, hanno costruito cortei spontanei che hanno raggiunto il concentramento di Piazza dei Cinquecento. Folle di giovani a cui si sono anche aggiunti gli Universitari che hanno bloccato La Sapienza.
Una gran bella giornata di lotta dunque, che si aggiunge a quelle avvenute contemporaneamente in tante altre città, ed un segnale che arriva forte a tutti, Governo, Partiti, Sindacati…e che non si può più ignorare!
La gente di Roma non si è lasciata trascinare dall’ignavia, dall’indifferenza e dalla passività di fronte al genocidio del Popolo palestinese.
Una scossa di partecipazione che speriamo possa dar vita ad una nuova e più ampia stagione di lotte in una città che oggi si è risvegliata.
