di Roberta Cecili—-

Nei giorni scorsi l’VIII Municipio di Roma ha organizzato un incontro per fare il punto su quanto fatto dall’ Agenzia Diritti Nuova Cittadinanza, organismo presso lo stesso Municipio, che da 18 anni si occupa della questione abitativa.

Gli interventi che si sono succeduti, sia di organismi indipendenti attivi sull’emergenza “casa” che Istituzionali, hanno raccontato un percorso che in questi anni ha provato a trovare delle soluzioni sul territorio in collaborazione  con il Governo centrale della città.. Ciò  che noi di Visto da qui abbiamo invece rilevato è che tutto quello che si è fatto risulta ancora incompleto nonché parziale.

Il Presidente del Municipio, Amedeo Ciaccheri e l’Assessore alle Politiche abitative, Tobia Zevi, hanno rivendicato come il lavoro di sinergia tra il territorio (Municipio) e il centro (Governo cittadino) abbia trovato un modo di risolvere le occupazioni del Porto Fluviale e di  Via del Caravaggio, storiche in questo Municipio ma, allo stesso tempo, riguardo gli sfratti, che sono la vera piaga, hanno prospettato solo di chiedere una “moratoria giubilare” (ossia per tutto il tempo del Giubileo e soprattutto per questioni di estetica, per non far vedere ai pellegrini le situazioni di disagio in città) in attesa di  una legge nazionale, che è molto al di là dal venire. Andando nello specifico,  il Presidente Ciaccheri ha affermato che per quanto riguarda le occasioni mancate su questo territorio relativamente al recupero dell’ex Fiera di Roma e dell’ex  Bidet, la quota di  abitazioni in  housing sociale, prevista come compensazione, rappresenta una “buona soluzione all’emergenza abitativa anche se si poteva fare di più”. Di contro  l’Assessore Zevi, illustrando le politiche sulle quali si sta muovendo l’amministrazione capitolina, ha affermato che attualmente si concentrano sull’attuazione del Piano casa (deliberato a luglio 2023, ossia un anno e mezzo fa e praticamente ancora non realizzato!) che in sostanza, potrebbe recuperare un po’ di case dagli enti previdenziali e 12 ex scuole ormai dismesse  nonché effettuare un bando di gara per acquisto di case dismesse dagli Enti previdenziali con soluzioni di housing sociale, che riguarderebbe, soprattutto, chi ha un Isee ragguardevole. Guardiamo i dati: a Roma lo stock di alloggi è pari a 1milione e 400 mila, di cui 188 mila riguardano le locazioni e di queste 30 mila sono locazioni “turistiche”.  E’ chiaro che il mercato degli affitti, essendo una quota marginale, non tira o se tira lo fa nel senso della turistificazione, non certo in quello di affitto lungo proprio quello per il quale a trovata una soluzione.

Anche gli stessi “movimenti” presenti all’incontro (pochi per la verità) non ci è sembrato che abbiano prospettato soluzioni definitive se non quella di aumentare il fondo di garanzia (quello che aiuta chi non ce la fa a pagare l’affitto, per intenderci) soprattutto per i “ceti medi” che oggi sono in crisi. Un cenno a parte va riservato all’intervento del rappresentante del Social Forum Casa che ha indicato le due strade sulle quali intervenire per provare a dare una risposta a questo annoso problema: riprendere la campagna fatta a Torino e chiamata “vuoti a perdere,  ossia riempire le case vuote e disponibili di persone che cercano un alloggio e mappare gli immobili vuoti e disponibili sul territorio (ex caserme, ex scuole, ecc.) per riconvertirli in alloggi pubblici. E a noi sono sembrate le due linee principali sulle quali basarsi per provare a dare risposte concrete ad un’emergenza che non si può mettere sotto il tappeto per l’anno del Giubileo, come gli “istituzionali” chiedono, ma va trattata in modo definitivo!

Il senso di questo incontro, in definitiva, ci è sembrato un bello spot del Municipio VIII in collaborazione con l’Assessorato alle politiche abitative, che rivendicano poche cose risolte ma non si soffermano sulle occasioni mancate, e il progetto riqualificazione Fiera di Roma come  il nuovo albergo che sorgerà al posto del Bidet lo sono. Gli impegni presi riguardano solo il Piano casa; speriamo almeno che si attui completamente, sarebbe già qualcosa.

Nel frattempo il 13 dicembre alle 18 il SOCIAL FORUM PER L’ABITARE ha indetto una manifestazione a Piazza del Pigneto al grido di “ROMA NON E’ UN ALBERGO” per rivendicare che il diritto alla casa è un diritto per tutt@! 

VISTO DA QUI documenterà e riferirà, come al solito.