di Maurizio Messina—-

Dopo aver sventato i vergognosi progetti di trasformazione di una delle ultime aree verdi della città, devastandola con un milione di metri cubi di cemento e giustificandola all’opinione  pubblica con il famoso stadio della Roma (che della Roma non era e non sarebbe mai stato), il Comitato Difendiamo Tor di Valle dal Cemento ha deciso di non attendere ulteriori ipotesi di cementificazione del territorio, ma di giocare in anticipo, utilizzando il contropiede.

Così il Comitato ha deciso di coinvolgere la popolazione locale nella scelta di quello che sarebbe bene fare nell’area ex ippodromo e dintorni, mediante la compilazione di un questionario creato appositamente. 

Sono stati finora raccolti oltre 300 questionari, i dati sono stati elaborati e le statistiche sono state inviate al Municipio con il fine di coinvolgerlo nel processo di salvaguardia dell’area, tramite la classificazione di Parco Naturale o addirittura di Monumento Naturale. 

In questo modo, anche le aree private, che sono la maggior parte, non potrebbero essere stravolte.

Il Municipio 9, con cui il Comitato ha aperto un’interlocuzione, si è espresso favorevolmente sull’ipotesi di salvaguardia dei territori, mediante l’espressione della Commissione Urbanistica, ed ha valutato positivamente l’espressione dei cittadini. Adesso è in preparazione una Risoluzione che impegna il Municipio a lavorare assieme a Comitati e Associazioni per la tutela di Tor di Valle.

Il Comitato sta organizzando per il 12 giugno a Decima, cioè di fronte  a Tor di Valle, un evento di lancio dell’ipotesi di Parco Naturale, a cui parteciperanno Paolo Berdini, che è stato protagonista della battaglia contro il cemento, associazioni ambientaliste, comitati di quartiere, personalità e consiglieri e assessori del Municipio 9.

E’ chiaro a tutti che quello non sarà il punto di arrivo, bensì il punto di partenza di un percorso assai lungo e pieno di imprevisti, ma l’importante è partire col piede giusto. E continuare con determinazione.