di Loredana Fraleone—-
Secondo un’indagine dell’istituto di ricerca “EMG Different”, per i regali di Natale si spenderanno circa 11 miliardi di euro, con una spesa di circa 256 euro pro capite. Naturalmente si tratta di una media e come tutte le medie non è indicativa della realtà individuale, profondamente diversificata, stante l’aumento delle disuguaglianze economico-sociali. 6,2 milioni di Italiani, infatti, hanno dichiarato che spenderanno molto meno dello scorso anno. Ben il 47%, circa 3 milioni di persone, lo motiva con la necessità di affrontare altre spese come bollette, assicurazioni, spese sanitarie ecc., un altro 40%, a causa di difficoltà economica.
Arriverà una stangata ai cittadini del Lazio, secondo l’Osservatorio di Federconsumatori, che segnala oltre mille euro di rincari annui a famiglia. Dopo l’inflazione del 2023, soprattutto per i costi dell’energia, il 2025 potrebbe portare ancora un aumento medio di 1.011 euro per ogni famiglia.
Nel Lazio, si calcolano 328 euro in più per l’acquisto di generi alimentari, 81,70 euro per l’assicurazione auto, senza contare i rincari per attività di vario genere e svago. In tutta Italia aumenteranno 127 euro per i trasporti e i 158 per le bollette di energia elettrica e gas.
Sono previsti aumenti anche per costi bancari, prestazioni sanitarie e prodotti per la casa. L’associazione consumatori della Cgil chiede al governo d’intervenire, creando un fondo contro la povertà energetica, per chi non riesce a pagare le bollette, ma anche una riduzione dell’Iva sui generi di prima necessità, che alleggerirebbero di oltre 530 euro le spese delle famiglie.
Diventa sempre più urgente mettere mano a salari e pensioni, prendendo i soldi dove ci sono: da coloro che in questi anni si sono arricchiti oltre misura, dalle spese militari, funzionali alla persistenza delle guerre.
In parlamento giace una proposta di legge d’iniziativa popolare, supportata da 70.000 firme per un salario minimo di 10 euro. Chi dice di voler sostenere le retribuzioni non ha che da sostenere quella proposta di legge e dimostrare con i fatti quello che dice a parole.
