di Rete Tutela Roma Sud—-
È grave diffondere fake news, ancora di più quando a farlo è un rappresentante delle istituzioni.
Ieri, all’incontro sugli orti urbani di Casal Brunori, il Sindaco Roberto Gualtieri, di fronte a domande precise sul termovalorizzatore di Santa Palomba, ha proposto di “parlarne privatamente”.
Ma perché privatamente?
Di cosa ha paura?
Perché non rispondere pubblicamente ai cittadini?
Abbiamo chiesto agli organizzatori di pubblicare integralmente il video del dibattito, senza tagli né censure. Nel frattempo, riportiamo un fact checking punto per punto delle affermazioni del Sindaco.
“Gli orti urbani sono a 10 km dal termovalorizzatore, quindi non c’è alcun problema”
FALSO
Non esiste alcuna evidenza scientifica secondo cui “a 10 km non ci siano problemi”.
L’impatto dipende da:
• direzione dei venti,
• emissioni reali,
• traffico indotto,
• monitoraggi,
• accumulo degli inquinanti nel tempo.
“La Cristoforo Colombo inquina più del termovalorizzatore”
FALSO / FUORVIANTE
Traffico stradale e inceneritore emettono sostanze differenti e con effetti differenti.
Inoltre, ai veicoli già presenti si aggiungeranno circa 200 compattatori al giorno che verranno nel IX municipio a scaricare il proprio carico di rifiuti, oltre ai camion che riforniranno l’impianto degli agenti chimici necessari per abbattere le emissioni inquinanti o quelli che dovranno portare via le ceneri e altri prodotti di scarto.
Dire genericamente che “la Colombo inquina di più” senza dati comparativi certificati è fuorviante.
“Tutte le capitali europee ce l’hanno”
FALSO / FUORVIANTE
Non tutte le capitali europee hanno inceneritori.
Quelle che li hanno spesso utilizzano impianti molto più piccoli, integrati con sistemi di teleriscaldamento indispensabili in Paesi dove il riscaldamento serve per molti mesi l’anno.
A Roma il riscaldamento è limitato a pochi mesi:
qui si rischia di aggiungere emissioni senza un reale beneficio energetico equivalente.
Soprattutto non hanno un vincolo di esclusiva per 33 anni e per sopravvivere sono costretti a importare rifiuti da altri Paesi europei, come nel caso di Copenaghen.
“Il termovalorizzatore non avrà discariche ancillari”
FALSO
Gli inceneritori producono comunque:
• ceneri pesanti,
• ceneri leggere,
• scorie tossiche,
• residui da smaltire.
I rifiuti non spariscono: vengono trasformati in emissioni e residui pericolosi.
“L’Europa impone il 65% di raccolta differenziata, quindi il restante 35% va bruciato”
FALSO
L’Unione Europea indica obiettivi minimi di riciclo, ma NON impone di bruciare il restante 35%.
Esistono alternative:
• riduzione dei rifiuti,
• riuso,
• ulteriore selezione,
• trattamento meccanico biologico.
L’inceneritore è una scelta politica, non un obbligo europeo.
“Il TAR ha detto che si può fare”
FALSO
Il Consiglio di Stato ha semplicemente rinviato molte questioni alla Valutazione di Impatto Ambientale.
Ma proprio quella valutazione, a causa del.conflitto di interessi tra autorità competente della VIA e proponente, non ha analizzato le criticità del sito.
Per questo oggi esistono ancora:
• 6 ricorsi al TAR,
• 1 ricorso al Presidente della Repubblica.
Prima che Gualtieri andasse via, la nostra concittadina (attivista della Rete) gli ha fatto un’ultima domanda:
“Perché nel suo programma elettorale sosteneva il Piano Rifiuti della Regione Lazio, che NON prevedeva l’inceneritore, e poi ha cambiato posizione?”
“Sa di aver tradito i suoi elettori?”
Ha negato tutto.
