Unione Comitati contro l’inceneritore—-

Nei giorni scorsi, dalle sezioni di scavo è chiaramente identificata la sezione di un acquedotto antico: è questo il nuovo straordinario ritrovamento nel cantiere di Santa Palomba. 

Si riconosce, infatti, una galleria con una sezione quasi rettangolare fino all’altezza delle pareti laterali e chiusa superiormente da una volta a botte, scavata interamente a mano nel banco tramite scalpelli, ciò è evidente nella parte di parete pulita dagli archeologi. L’acquedotto infatti è totalmente obliterato da terra e laterizi antichi.

La parete spesso accoglieva un rivestimento in opus signinum (cocciopesto), in modo da rendere la superficie liscia.  

Questo nuovo ritrovamento – dichiarano dall’Unione – scrive la parola fine sull’inceneritore voluto da Gualtieri a Santa Palomba per conclamata inidoneità del sito.  Questa cavità artificiale, creata dal lavoro dell’uomo, è un’infrastruttura che testimonia la presenza di uno straordinario contesto archeologico ancora da scoprire. 

La settimana prossima riprenderemo il nostro presidio davanti alla Soprintendenza speciale di Roma, affinché l’Ente eserciti la tutela necessaria a far fermare prima possibile il cantiere i cui lavori come le foto evidenziano continuano a causare  gravissimi danni irreversibili al patrimonio archeologico che invece vogliamo tutelare e poi valorizzare attraverso la realizzazione del Parco Archeologico Ettore Ronconi.