di Emanuela Chiappini—-

Dal 10 al 14 settembre si è tenuto, alla Città dell’altra economia a Testaccio, il Falastin Festival, quattro giorni che hanno visto l’intensa partecipazione di associazioni, artisti, attivisti e volontari, tutti uniti contro il genocidio del popolo palestinese.

Al Festival hanno partecipazione tantissimi giovani, sopratutto in sostegno alla Global Sumud Flotilla, le attiviste del presidio di Montecitorio e molti altri,  mentre Paola Turci e Sabina Guzzanti sono venute, nella giornata inaugurale, a portare la loro solidarietà e a denunciare il genocidio in atto  così come  Alessandro Di Battista e Francesca Albanese che hanno partecipato agli eventi delle serate di venerdì e sabato. 

Un plauso va agli artisti che hanno donato le loro opere, messe all’asta per raccogliere fondi per Gaza. 

Ruben, artista sudamericano, ha dipinto una torretta nel piazzale con i suoi coloratissimi disegni che hanno unito la Palestina alla cultura sudamericana, un vero e proprio recupero di un immobile abbandonato e trascurato, risultato: un capolavoro!

Come sempre la partecipazione di numerosissimi compagni e volontari ha aiutato nella realizzazione dell’evento voluto fortemente dal Presidente della comunità palestinese di Roma e Lazio Dr. Yousef Salman, dall’associazione amici della Mezzaluna Rossa Palestinese e dai  tantissimi attivisti palestinesi.

Bello anche il pranzo comunitario con i bambini di Gaza, in cura a Roma, e le loro famiglie, o meglio con il genitore accompagnatore. Infatti spesso, queste le famiglie sono divise: solo la mamma è qui con il bambino malato mentre il papà, con gli altri figli, è ancora a Gaza o in un altro paese  e questo determina che alla guerra in atto si aggiunga  anche la sofferenza per  la lontananza e l’incertezza per il futuro. 

Parlare, ma soprattutto “vedere” il dramma del popolo palestinese, come quello vissuto da un ragazzo con le gambe amputate, ci ha reso maggiormente vicini alla comunità palestinese, mentre  ci interroghiamo sempre di più sul “che fare”? 

#basta occupazione

#Palestina Libera