di Luigi Pede—-
Ormai ci siamo. Il conto alla rovescia che ci portava alle elezioni amministrative è terminato: in questo fine settimana , ovvero il 25 e 26 maggio, Ceccano andrà al voto e con esso i cittadini potranno definitivamente chiudere i conti con il recente passato, losco e di malaffare, senza dubbio una delle pagine più buie della storia politica cittadina, culminata con l’ arresto del sindaco Caligiore in quota Fratelli d’Italia .
Siamo in una fase difficile e complessa, le crisi internazionali si ripercuotono nella vita quotidiana delle persone. È senza dubbio il momento di avere coraggio e provare a cambiare realmente le cose: i cittadini esercitando il loro diritto di voto, hanno la concreta opportunità di restituire dignità alla città e speranza al futuro loro e dei loro figli.
Il candidato sindaco Luigi Mingarelli, vigile del fuoco, delegato sindacale e dirigente provinciale di Rifondazione Comunista, è espressione del progetto politico Ceccano 2030 che da anni lavora per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, e le tante battaglie per il reddito minimo comunale , per la pubblicizzazione dell’ acqua pubblica contro Acea, e per il ripristino dello scuolabus, ed altro, ne testimoniano la serietà.
Ceccano vive da anni un lento declino che né centrosinistra né centrodestra hanno saputo frenare: siamo ad un bivio della storia di questa città e i cittadini possono decidere con il loro voto quale strada prendere, Ceccano 2030 e il candidato sindaco Luigi Mingarelli sono senza dubbio il cambio di rotta di cui Ceccano ha bisogno
