di Luigi Mingarelli—-
Luigi Mingarelli, candidato sindaco con “Ceccano 2030” e “Ceccano a Sinistra”, ha commentato la proroga di 6 mesi dell’indagine “The Good Lobby” sugli appalti PNRR a Ceccano, su richiesta della Procura europea. La posizione di due ex assessori (Del Brocco e Macciomei) e alcuni dirigenti comunali risulta aggravata. Si vocifera anche di nuovi indagati, alimentando il clima di sfiducia nella città.
Secondo Mingarelli, il prolungamento dell’inchiesta conferma l’estensione del fronte giudiziario, in un contesto che coinvolge sia l’ex sindaco Caligiore che parte della sua amministrazione e che viene definito dalla magistratura come un “gruppo affaristico criminale”. Critica duramente l’atteggiamento di chi tenta di minimizzare con retorica da “volemose bene”, ignorando le responsabilità del cosiddetto “Sistema Ceccano”, che ha minato la fiducia politica e favorito corruzione e opacità.
La futura amministrazione si deve costituire parte civile nel processo e avviare una rotazione straordinaria dei dirigenti comunali secondo le normative dell’ANAC: occorre porre fine alla continuità amministrativa con il passato. E anche basta con il tono sfarzoso delle campagne elettorali attuali, in netto contrasto con la crisi economica del Comune e che attraversa ampi strati della collettività.
Lanciamo, da qui, un appello per una città diversa, trasparente e partecipata: “Il futuro di Ceccano comincia adesso. Uniti si può.”
