La Redazione—-

Il 7 agosto, nonostante il caldo asfissiante, più di un centinaio di compagne e compagni si sono radunati davanti alla sede del PRC di Roma e del Lazio, per dare una degna risposta ai due sionisti che hanno aggredito il compagno Barbera, responsabile organizzazione della Federazione di Roma e danneggiato l’ingresso della sede.

Non è la prima volta che le nostre sedi sono oggetto di aggressioni, da parte di chi ha assorbito l’ideologia sionista, alla base del genocidio che si sta compiendo a Gaza. La cosa ci preoccupa, ma ci rende sempre più decise e decisi a sostenere in tutti i modi la resistenza palestinese, con la fierezza di chi si schiera da sempre dalla parte dei popoli oppressi.

Numerosi e graditi gli interventi di solidarietà di altre forze schierate, senza ambiguità, dalla parte di chi sta subendo il tentativo di liquidazione fisica e culturale da circa un secolo. Dal PCI a Potere al Popolo, dai Numeri Pari agli studenti e studentesse di Osa, all’ANPI e tanti altri sono arrivati attestati di solidarietà non formale, che vedrà tutti e tutte impegnati nelle prossime manifestazioni per la causa palestinese