Comitato Tavoli del Porto*—-

Dalle carte della Valutazione Ambientale Strategica emergerebbe la proposta di un gruppo privato per un nuovo intervento portuale accanto allo scalo commerciale in costruzione a Fiumicino Nord

Una nuova infrastruttura portuale potrebbe sorgere a ridosso del porto commerciale di Fiumicino Nord, attualmente in fase di realizzazione. È quanto, secondo il Comitato dei Tavoli del Porto, emergerebbe dalla documentazione relativa alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), nella quale sarebbe contenuta una proposta progettuale presentata da un gruppo privato.

La circostanza apre un nuovo fronte nel dibattito sul futuro della costa di Fiumicino, già interessata da diversi progetti infrastrutturali e, in particolare, dalla realizzazione del porto commerciale e dal controverso progetto del porto crocieristico privato previsto nell’area del vecchio Faro di Isola Sacra.

Il Comitato dei Tavoli del Porto, che riunisce le associazioni contrarie al progetto crocieristico, parla di un elemento di “forte preoccupazione” e chiede all’Amministrazione comunale di chiarire quale sia la propria posizione rispetto all’ipotesi di una nuova struttura portuale nella zona nord della città.

Secondo il Comitato, la nuova proposta si inserirebbe in un quadro più ampio di trasformazione del tratto costiero compreso tra la foce del Tevere e Focene. Una lettura fortemente contestata dagli attivisti, che nel comunicato parlano di un rischio di ulteriore consumo di suolo e di possibili conseguenze sull’assetto idrogeologico e sul patrimonio naturale del territorio.

Parallelamente prosegue la battaglia sul progetto del porto crocieristico di Isola Sacra. Il Comitato ha infatti conferito formalmente mandato al proprio gruppo di legali per costituirsi dinanzi al Consiglio di Stato e sostenere le ragioni della sentenza con cui, lo scorso giugno, il Tar del Lazio ha accolto il ricorso delle associazioni annullando il decreto di Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto.

La decisione arriva dopo i tre distinti appelli presentati dal Comune di Fiumicino, da Fiumicino Waterfront e dall’Avvocatura dello Stato per conto del Ministero dell’Ambiente. Nei ricorsi è stata chiesta anche la sospensione dell’efficacia della sentenza del Tar.

Per i Tavoli del Porto, dunque, la partita non riguarda più soltanto il progetto crocieristico del vecchio Faro, ma il modello complessivo di sviluppo del litorale e delle aree portuali della città.

Il Comitato annuncia che continuerà a utilizzare gli strumenti legali e partecipativi a propria disposizione e rinnova l’appello a cittadini, associazioni e realtà sociali affinché sostengano le iniziative e la raccolta fondi promossa per finanziare le azioni giudiziarie.

*postato su Fb il 25 settembre 2026 

Nel frattempo 

La politica del sì a tutto comincia a mostrare i propri limiti: non uno, non due, ma ben TRE porti minacciano di chiudere Fiumicino in una soffocante morsa dove aleggia un raddoppio dell’aeroporto che si otterrebbe sfondando in Riserva. Abbiamo dato mandato agli avvocati per costituirci in difesa della sentenza ottenuta al TAR. Parallelamente presentando osservazioni al Piano Aeroporti Nazionale contro l’inutile quarta pista, prendiamo atto che, tra gli enti che hanno presentato documentazione, esiste anche un’ ulteriore proposta di portualità di fronte la pineta di Focene, adiacente al costruendo porto commerciale. Ci chiediamo dove porterà questa politica folle del sì a qualsiasi cosa e riteniamo che in un simile contesto un silenzio delle Istituzioni sia ingiustificato. 

Con l’occasione ringraziamo tutti coloro che stanno facendo donazioni (e siete tanti!) per supportarci in questa battaglia.

*per Fiumicino Online