di Maurizio Messina—-
Non molti sanno che esiste un’associazione a Roma e nel Lazio che lavora da decenni per tutelare i diritti che anche i pedoni hanno, ma che vengono poco rispettati.
ADP-Associazione dei Diritti dei Pedoni “ nasce in difesa del pedone, il più debole degli utenti della strada, dove l’uso esasperato dell’auto in questi anni ha degradato oltre ogni limite di tollerabilità’ la qualità della vita nelle nostre città con livelli di inquinamento da traffico ad elevatissimo rischio ed occupazione indiscriminata degli spazi urbani, compresi quelli riservati ai pedoni.
L’A.D.P. intende dare una risposta a queste deformazioni restituendo al pedone gli spazi di sua pertinenza ed utilizzando ogni strumento e forma di collaborazione per combattere l’inquinamento da traffico per la salvaguardia della salute dei cittadini (bambini soprattutto).” (cit. da statuto).
Ed il 17 gennaio ha compiuto 36 anni. 36 anni di battaglie e di proposte per evitare discriminazioni a chi si muove a piedi con o senza problemi di deambulazione. ADP ha fatto conoscere le direttive europee sul tema e ha sempre pungolato le istituzioni al rispetto di leggi e regolamenti, partecipando a tavoli di confronto con gli uffici comunali, VV.UU., Atac, ma anche con l’Assessorato alla Mobilità e l’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità.
L’obiettivo dell’associazione non è solo ridurre il numero impressionante di morti e feriti sulle strade, ma anche di far tornare una città come Roma a livelli accettabili di accessibilità per chiunque.
Guidata dal Presidente Vito De Russis, un bravo compagno, anziano ma determinato e proattivo, ADP sta sempre sul pezzo ed è una spina al fianco per chi deve prendere decisioni e farle rispettare.
Solo un paio di settimane fa ha scritto per ricordare che i conducenti dei veicoli devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali, anche quando il traffico non è regolato da agenti o da semafori e va utilizzata la “Striscia trasversale di arresto” ad ogni attraversamento pedonale attivo.
Dai N. 12 Componenti della III Commissione mobilità – rappresentanti di N. 7 (SETTE) Partiti – attendiamo un cenno di riscontro.
Dalla RSM – gestori massimi della mobilità – attendiamo un cenno di riscontro.
Dalla Consulta Sicurezza Stradale attendiamo un cenno di riscontro” scrive ADP.
GRAZIE ADP e BUON COMPLEANNO! AVANTI COSI’.
