di Andromeda—-

In molti centri del Lazio è in pieno corso il carnevale, che culminerà nella prima metà di febbraio e si concluderà quest’anno martedì 13.

L’origine di questa festa pagana risale all’antica Roma, quando nel mese di febbraio si celebrava la fertilità della terra, che rinnova i suoi processi vitali. I Saturnalia ricordano infatti, nella loro caratteristica, il carnevale odierno, mentre la forma attuale prende origine dal Rinascimento con l’uso di maschere e carri allegorici.

Nel Lazio i più noti sono quelli di Frascati, Civita Castellana, Ronciglione, dove i festeggiamenti durano quasi un mese. Nel borgo della Tuscia le vie principali sono interessate da cortei in maschera, la parata degli Ussari, in ricordo di un capitano francese che fece sfilare le truppe in onore di una dama di Ronciglione, carri allegorici e la caratteristica sfilata dei Nasi Rossi inneggianti al vino, mentre offrono agli spettatori rigatoni al sugo in vasi da notte.

In questi giorni molte strade della Regione sono percorse però anche da altri cortei, meno allegri e festanti, composti dai trattori di agricoltori, che protestano per le condizioni sempre più difficili in cui sono costretti ad operare.