di Pier Giuseppe Arcangeli—-

Una serata di grande impatto alla Spazio-Arci Il Cosmonauta di Viterbo, lo scorso 7 agosto. Rifondazione comunista, per la presentazione del libro Ritorno a Gaza. Scritti di donne italo-palestinesi sul genocidio (ed. Q, 2025), ha invitato Mjriam Abu Samra, coordinatrice della raccolta e una delle autrici, e l’editore Wasim Dahmash, da anni nostro compagno e amico.

Inaspettata la folla dei partecipanti, venuti anche da altri centri della Tuscia, a gremire prima la sala dell’incontro e poi quella della cena di solidarietà per l’Associazione Gazzella, attiva a Gaza. L’esperienza di “resistenti in diaspora” accomuna le dieci testimonianze, oltre all’identità plurale di palestinesi-italiane, “che si nutre e si arricchisce nelle condizioni dell’esilio”. I loro testi sono vere lame di luce “nel buio dell’ingiustizia del mondo”, anche per la qualità e la forza poietica della loro scrittura, in una sequenza di continuità concettuale, che restituisce alla resistenza palestinese la sua dimensione politica più attuale di lotta rivoluzionaria, “intergenerazionale e globale, strategica”. 

Alla lucida e documentata introduzione di Wasim Dahmash sulla storia secolare della Palestina colonizzata e sul criminale ruolo dell’Europa, che ha portato all’ assurda cronaca degli ultimi anni (perché “mente senza vergogna chi dice che tutto è iniziato il 7 ottobre del ‘23”) è seguito l’impressionante intervento di Mjriam, che ha risposto alle numerose domande, a partire dalla propria attività militante (è stata, fra l’altro, co-fondatrice del transnazionale Palestinian Youth Movement), con il coraggio e la consapevolezza di chi riesce a vedere e ad indicare nell’orrore in atto il nuovo inizio di una lotta di liberazione che ci riguarda tutti e tutte.

In questo processo, le nuove generazioni rivendicano il proprio ruolo con la certezza di segnare “una rottura definitiva“ con le politiche e le narrative liberali mainstream: la causa di Gaza e della Cisgiordania diventa la bussola del movimento internazionalista, “che mobilita tutti i settori sociali, non solo fra i palestinesi, ma fra tutti i popoli oppressi”.

https://youtu.be/MTauKcaK8oI