di Francesca Lollobrigida*—-
“Non è stato un caso” è lo slogan scelto per la manifestazione, a sottolineare che quanto accaduto non è il frutto della sfortuna ma di scelte politiche e amministrative precise. Come spiegano i promotori nella convocazione diffusa sui social, “per troppo tempo, come Comitato dei Genitori della Balzani, abbiamo denunciato i rischi di un sito produttivo come quello della MCR Metalli e dell’impianto GPL a ridosso della scuola. Non siamo stati ascoltati. Le nostre preoccupazioni sono state ignorate, le nostre richieste si sono perse nei meandri di una burocrazia indifferente”.
L’incendio scoppiato venerdì 4 luglio ha lasciato dietro di sé uno scenario devastante, così come descritto dai cittadini coinvolti con conseguenze gravi sulla scuola e sul quartiere. Due le vittime che hanno perso la vita e che vanno ad incrementare il numero di lavoratori morti sul lavoro.“È la prova drammatica che avevamo ragione –questo dicono i genitori -. Non siamo stati ascoltati .Hanno privilegiato la logica industriale a discapito del diritto alla salute e alla sicurezza, specialmente dei più piccoli.
Così a Settembre i 300 bambini dell’Istituto Scolastico Romolo Balzani non potranno entrare a scuola e verranno dislocati in altre Istituzioni Scolastiche che già sono sovraffollate .
È l’ennesimo attacco alla Scuola Pubblica in un quartiere dove da anni le strutture sono carenti.
Questo è quanto hanno affermato Sindacati intervenuti e le associazioni di quartiere che risiedono a Centocelle da anni.
A questa situazione si aggiunge quella di chi a Villa Gordiani ci vive.
Alcune abitazioni hanno subito gravi danni e l’aria, già fortemente compromessa in quella zon , diventa ancora più pesante con esalazioni di gas fortissime tali da costringere i cittadini a indossare la mascherina.
Per non parlare dei danni subiti all’interno delle attività coinvolte.
Chiunque si vede lesi i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione Italiana quali la salute ,l’istruzione ,il lavoro e la casa, pretende risposte chiare nell’immediato con rispettiva presa di responsabilità.
Anche per questo il giorno 10 Luglio è stato fissato un presidio in Campidoglio.
Fino a quando non si avranno certezze i cittadini coinvolti non si fermeranno.
Di fronte a una scuola ferita e a un’intera comunità colpita, i genitori e gli insegnanti non intendono più accettare compromessi:
Da parte mia posso scrivere che tutto ciò è agghiacciante.
Come persona mi sento totalmente coinvolta perché da insegnante….sebbene appartenente ad una altra zona lavorativa…non riesco ad accettare che ci siano aree della città dove tutto diventa giorno per giorno sempre più difficile e dimenticato dalle CARICHE ISTITUZIONALI.
Faccio parte della CGIL ….sono una compagna di Rifondazione Comunista …..una volontaria di Emergency e inoltre sono la componente di un nucleo di persone che con diverse funzioni lavorano nelle scuole di periferia.
Insieme abbiamo abbracciato questa causa che dovrebbe coinvolgere tutti.
Per questo ci tengo a firmarmi con il mio nome.
*Insegnante di Sostegno Scuola dell’Infanzia
