di Giuseppe Carroccia—-

Due giorni fa il ministro dell’istruzione e del merito, nel suo caso poco, tal Valditara ha postato su Facebook una nota in cui accusa velatamente gli studenti del liceo scientifico Teresa Gullace di essere responsabili degli incendi che hanno provocato danni per circa due milioni di euro. Il suo collega vicino di banco ministro degli Interni Piantedosi evidentemente non l’aveva informato che gli inquirenti avevano già individuato i responsabili dell’atto vandalico avvenuto a occupazione finita e a cui gli studenti sono risultati del tutto estranei. Si tratta di tre ragazzi minorenni.

Giusta l’indignazione dei genitori per questa provocazione ministeriale. Giovedì prossimo si riuniranno in assemblea per rispondere all’ingiusta accusa.

I fatti raccontano una diversa realtà. All’inizio dell’anno scolastico 2023/2024 a settembre circa 600 studenti della sede centrale in Piazza Cavalieri del Lavoro al Lamaro Cinecittà si sono ritrovati dentro un cantiere a cielo aperto per via dei ritardi nella consegna dei lavori previsti per mettere in sicurezza e a norma da eventi sismici. Ritardi che non erano stati comunicati alle famiglie, nemmeno a quelle partecipanti all’Open day che se correttamente informate avrebbero potuto scegliere una scuola diversa. La Asl dopo le denunce dei genitori ha giustamente chiuso la sede costringendo i 1400 ragazzi di entrambe le sedi a fare i doppi turni nella succursale in via Deportati del Quadraro. E un po’ deportati i ragazzi devono essersi sentiti. La situazione insostenibile ha portato gli studenti, per sollecitare una soluzione del problema di cui non erano responsabili, a promuovere una occupazione, visto la latitanza delle istituzioni preposte e della fumosità delle loro promesse.

Mai occupazione pertanto ha avuto motivi più validi per essere effettuata. Solo in questi giorni infatti hanno potuto sospendere la Dad, didattica a distanza, e trovare provvisoria ospitalità nei locali di una scuola media.

E adesso devono anche sopportare l’accusa di vandalismo.

Il fatto è che anche quando sono evidenti le ragioni del conflitto e delle proteste questo governo e i funzionari che promuove per fare carriera tentano di criminalizzare il dissenso.

Oggi è successo anche al liceo del centro Virgilio contro la cui occupazione si è levata la vibrata protesta delle associazioni dei presidi, invece muti e silenti di fronte ai tagli all’Istruzione che stanno distruggendo la scuola pubblica.

Visto da qui, rispetto a questi dirigenti e ministri della Distruzione e del Demerito Attila era un dilettante.