di Giuseppe Carroccia—-

Il cinema L’Aquila di Roma al Pigneto non ce l’ha fatta a contenere gli oltre 400 partecipanti all’assemblea convocata dalle comunità palestinesi e da un ampio arco di forze politiche e sociali con 150 adesioni per preparare la manifestazione nazionale di sabato 30 novembre al fianco della Resistenza Palestinese. Tanti giovani e giovanissimi.

Dopo un minuto di silenzio e una breve introduzione di Papale dei comitati di lotta per la casa Maya Issa ha illustrato la piattaforma della manifestazione ringraziando la solidarietà espressa dal popolo italiano nei tantissimi cortei in questo anno di bombardamenti e massacri. Restiamo umani come ci ha insegnato Vittorio Arrigoni. E impariamo tutti dalla dignità delle ragazze palestinesi che nonostante la prova durissima a cui sono sottoposte mantengono in tutte le foto che le ritraggono dignità, fierezza, resistenza all’oppressione sionista. Ai più anziani ricordano le combattenti vietnamite. Conclude con una considerazione illuminante: “Tutto il mondo è occupato, ma la Palestina è libera”.

Youssef Salman della Comunità Palestinese di Roma e del Lazio ricorda che l’imperialismo statunitense è insieme al governo fascista di Netanyahu il principale nemico della Pace. I popoli lo hanno capito e sono contro la complicità dei governi, compresi quelli arabi. Gassah Hamman della Comunità libanese ha denunciato il modo pretestuoso con il quale i governi israeliani invadono il Libano. Uccidono apposta i nostri bambini per seminare il terrore.

Un rappresentante dell’Unione democratica Arabo Palestinese Udap è intervenuto per spiegare le ragioni per cui non hanno aderito all’assemblea non convinti della modalità con cui era stata preparata. Diversi interventi hanno spiegato l’importanza di allargare la partecipazione come ha ben spiegato Sergio Carraro di Contropiano. In questo momento dobbiamo convergere perché abbiamo una grossa responsabilità per far crescere la mobilitazione per fermare il genocidio.

Sono poi seguiti una trentina di interventi tra i quali i Sanitari per gaza, un rappresentante degli operai della Gkn, del Sindacato Usb, degli studenti di Osa e Cambiare Rotta.

Il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo ha denunciato la politica terrorista dello Stato Israeliano e ha attaccato la complicità e le negligenze delle forze di governo e di opposizione rispetto al genocidio in corso. Sono le menzogne dell’intero mondo mediatico a creare un sentimento antisemita.

Adesso tutti al lavoro per fare sabato 30 novembre una enorme manifestazione di popolo, per la Palestina libera e la pace in Medio Oriente e nel mondo.

Visto da qui Resistere è il modo migliore per restare umani.