Circolo  PRC “Che Guevara” – Anzio—-

Presso l’Hotel Garda di Anzio, si è tenuta la presentazione della candidatura a Sindaca di Lina Giannino e delle due liste che la sostengono: quella del Partito della Rifondazione Comunista e della lista civica “Solo per Anzio”. Le elezioni si terranno il 17 e 18 novembre per il Comune, che essendo stato sciolto a causa di infiltrazioni mafiose, è stato commissariato per due anni.

La partecipazione all’evento è stata superiore alle attese, stante l’allontanamento generale dalla politica, a cui assistiamo ormai da troppi anni. La coalizione (Prc + la lista civica) ha avuto una lunga gestazione. Lina è stata sostenuta da Rifondazione Comunista negli ultimi diciotto mesi, con la solidarietà alla sua persona per le minacce di morte ricevute dalla mafia (un proiettile in busta le è stato recapitato a casa), e l’appoggio “in piazza” come attività complementare all’opposizione che faceva in Consiglio comunale. Le affinità politiche col tempo sono diventate sempre più  profonde e Lina ha cominciato a frequentare, come interessata osservatrice, le nostre attività, per cui col tempo è emersa una consonanza politica e umana. 

Sia il PRC che Lina hanno lavorato anche alla verifica di una possibile alleanza con alcune forze politiche e civiche, che erano all’opposizione della precedente Amministrazione, ma senza successo, per cui Lina ha creato una propria lista civica, con una piattaforma programmatica unitaria e alternativa sia al centro-destra che al centro-sinistra,  elaborata di concerto con il PRC.

Il programma presenta una certa idea di società: il ruolo fondamentale del Pubblico per i servizi essenziali quali l’acqua, la sanità e l’istruzione, la volontà di rompere con i fatti economico-sociali-culturali, entro i quali si inserisce il malaffare, le privatizzazioni, gli appalti e la negazione dei diritti fondamentali dei cittadini, i disservizi che inducono il cittadino a “chiedere favori”. Si pone quindi una forte lotta al malaffare, non di passerella, come fanno associazioni e giornalisti che chiedono a gran voce la “legalità”, dimenticando l’humus entro il quale  il malaffare prolifera. Contro la logica clientelare, si vuole riaffermare il “diritto ai diritti”, contro la perdita di dignità che la prassi del “chiedere favori” produce nel corpo della cittadinanza. Il panorama politico ad Anzio è dominato dal centro-destra ( 70% dei voti validi alle amministrative 2018) e da un assenteismo spaventoso (alle Regionali del 2023 superiore al 66%). Noi continuiamo sulla nostra strada, sapendo che nulla è eterno e immutabile, con un agire consapevole e conflittuale, con la nostra candidata sindaca pronta ad incatenarsi sotto le istituzioni superiori, se i diritti e le prerogative dei cittadini/e venissero negati. Il dato innovativo che emerge quindi dall’assemblea è che non si sta insieme solo per conquistare uno scranno, per stare nelle istituzioni a prescindere, ma per iniziare un percorso di lotta, coinvolgendo quella cittadinanza che vuole un cambiamento radicale.

Un po’ d’aria pulita sta soffiando su Anzio.