di Loredana Fraleone—-

“Solo quella Cabina farà la differenza. Potremo cancellarli solo con quella matita. Nessuna giustizia li colpirà se non la nostra. Pensateci.” Con questo breve post su Facebook, Lina Giannino invita lettori ed elettrici di Anzio a votarla, in primo luogo per sbarazzarsi della morsa malavitosa che ha portato allo scioglimento del Comune di Anzio per infiltrazione mafiosa. Il post allude al fatto che non essendo ancora stato emesso un provvedimento giudiziario, nei confronti di coloro che hanno inquinato le precedenti elezioni con voti di “scambio”, gli inquisiti avrebbero potuto persino ricandidarsi.

La pervasività del malaffare, che non riguarda purtroppo solo il comune di Anzio, ma una vasta area del litorale laziale, è molto radicata nella città degli Anziati, difficile da estirpare, richiede determinazione e coraggio, qualità che non mancano alla ex veterinaria, candidata a sindaca con una lista civica apparentata a quella di Rifondazione Comunista, che presenta come capo lista Umberto Spallotta.

Stante il sottile confine che separa il malaffare da attività lecite, è indispensabile un cambiamento radicale non solo nella gestione del Comune, ma anche nella “visione”, come la chiama Lina, di una città più giusta, più accogliente, più attenta ai bisogni fondamentali della cittadinanza.