La redazione—-
Tante le motivazioni per lo sciopero dei settori della Conoscenza del 31 di ottobre. Dopo i molti provvedimenti umilianti per un’intera categoria diventata la Cenerentola del pubblico impiego, era più che opportuna l’indizione di uno sciopero, molto sentito dalla categoria, ma con una preparazione non all’altezza del malessere dei lavoratori e lavoratrici della conoscenza. Retribuzioni al palo, una lunga vacanza contrattuale mai recuperata, a fronte di un’inflazione galoppante, la spada di Damocle dell’Autonomia Differenziata, che creerebbe 20 sistemi scolastici diversi e perdita di potere contrattuale, lo sciopero dei settori della Conoscenza non può che essere un primo passo verso una mobilitazione costante e sempre più intensa.
