La Redazione—-
Anche se insufficiente per entrare in Consiglio Comunale, stante il sistema elettorale che penalizza le forze di opposizione al centrodestra e al centro sinistra, va comunque molto apprezzato il risultato delle elezioni comunali ad Anzio, dove la coalizione guidata dalla candidata sindaca Lina Giannino ha raggiunto il 4,88%. La lista “Solo per Anzio” ha raccolto 393 voti, mentre quella di Rifondazione Comunista 527.
Particolarmente significativo il risultato della lista del PRC, che aumenta di 150 voti rispetto alle elezioni comunali precedenti. Un successo che sottolinea l’impegno costante del circolo di Anzio e che promette un’ulteriore crescita di consensi, stante la volontà dei suoi militanti di intensificare e ampliare l’insediamento sociale e politico sul proprio territorio.
Rifondazione Comunista ha appoggiato la candidatura a sindaco di Lina Giannino della lista civica “Solo per Anzio”, che ha deciso di apparentarsi con le altre varie forze che sostengono Lo Fazio (Centrosinistra) al ballottaggio.
Non si tratta di un confronto destra contro sinistra
Non è un confronto tra una Destra ed una Sinistra, intesi storicamente come coloro che tendono alla conservazione (la destra) e chi invece tende a modificare l’esistente a favore delle classi subalterne (la sinistra).
Bertollini da un lato e Lo Fazio dall’altro, non rappresentano due poli in alternativa, ma un’alternanza al potere. Ciò che viene criticato alla destra lo ritroveremmo identico nell’azione amministrativa di questa “sinistra”: entrambe le formazioni sono per misure neoliberiste, per un’UE dell’austerità e della guerra, per una subalternità ideologica e finanziaria al padrone Usa-Nato, per la prevalenza del privato sul pubblico, ecc.
Finalmente la sinistra unita
Un altro equivoco in cui si cade è considerare le forze che si sono strette intorno a Lo Fazio, come un “campo largo della sinistra”, o che “finalmente” si è arrivati a “una sinistra unita”, “per la prima volta tutto il centro sinistra siede intorno ad un unico tavolo” e simili.
Tra le forze apparentate con Lo Fazio c’è “Civica Lavinio con Anzio”, che al primo turno era in coalizione con la lista Turano e ora si allea con la “sinistra”. Più che una sinistra intorno ad un tavolo sembra un’ammucchiata priva di idealità e coerenze politiche. Ricordiamo che per soli 39 voti la coalizione che sosteneva il candidato Sindaco Di Dionisio (Lista Turano + Lavinio con Anzio) non è andata al ballottaggio, se quei 39 voti non fossero mancati avremmo due destre a contendersi il Comune.
Rifondazione Comunista si è schierata per dar voce ad una terza istanza sociale, rispetto alle due prospettive politiche incarnate dai Bertollini, i Lo Fazio e rispettivi alleati-vassalli passati e presenti. Noi ci siamo uniti con la lista “Solo per Anzio”, per tentare di dar voce ad un’alternativa rispetto alle due che si contendono il potere.
Non c’è differenza tra locale e nazionale: leggi elettorali e rappresentanza
Si fa un gran fracasso nel voler distinguere la situazione locale da quella nazionale, per giustificare abbracci mortali con la così detta “sinistra”. Noi di Rifondazione Comunista non riusciamo ad essere “bipolari”, e lavoriamo per politiche nazionali coerenti con il bene dei territori.
I 20 mila astenuti a livello locale non sono altro che il frutto delle leggi elettorali che questa “sinistra” ha prodotto a tutti i livelli e che minano alle fondamenta la rappresentanza.
Come si vede, la nostra scelta di non apparentarci, che significherebbe condividere anche il programma di Lo Fazio, ha buone ragioni e non futili capricci.
Invitiamo i compagn@ i simpatizzant@ e i cittadin@ a prepararsi per le lotte che ci attendono, lotta dopo lotta, esempio dopo esempio, coerenza dopo coerenza, continuando a crescere per far crescere la partecipazione popolare.
il Circolo PRC di Anzio
