di Claudio Romanelli—-
Permetteteci di condividere l’esperienza dell’”Associazione Controchiave” che 8 mesi fa ha iniziato a pensare che ai Mercati Generali bisognava tornare a far casino. Ma non un casino qualunque: il nostro, quello fatto di parole, musica, teatro, immagini, di corpi e voci che prendono posizione.
Abbiamo deciso di usare le nostre armi: l’espressione artistica.
Da questa scelta è nato un laboratorio collettivo, che ha portato alla creazione di uno spettacolo.
Oggi, mercoledì 12, questo lavoro debutta restituendo al pubblico il percorso fatto di incontri, discussioni, prove, invenzioni, sogni e rabbia.
Sarà anche l’occasione per informare, dare appuntamenti, trovare adesioni a un’opposizione che speriamo sia quanto più ampia e partecipata possibile.
Perché crediamo che l’arte non sia un rifugio, ma una forma di presenza.
E che tornare ai Mercati Generali significhi, ancora una volta, abitare il conflitto con creatività e passione.
