di Adriano Morgia—-
In occasione del concerto del primo maggio a Roma, i giovani comunisti della federazione romana hanno organizzato, come di consueto, un banchetto per far conoscere l’organizzazione dei Giovani Comunisti e come occasione di autofinanziamento.
Per noi Giovani comunisti/e è infatti importantissima la data del 1° maggio e il suo significato. In questo giorno si festeggia la classe lavoratrice e le lotte che l’hanno portata ad acquisire, anche con il sangue i diritti di cui oggi ancora gode in parte, ma che sono messi in discussione e pericolosamente contestati. In questo contesto la fascia di lavoratori più colpita, dalla negazione dei diritti sono proprio i giovani, condannati a un eterna precarietà, in una condizione di super sfruttamento, sono quelli con gli stipendi più bassi, con meno stabilità lavorativa e spesso impiegati in mansioni che non combaciano con quello per cui si sono formati.
Gli studenti stessi vivono una condizione di sfruttamento spudorato, ma perfettamente legale, con l’alternanza scuola – lavoro, la quale per uno studente liceale può essere un’esperienza inutile ma non pericolosa, mentre chi studia in un istituto tecnico o professionale rischia concretamente di essere mandato in fabbrica e di morirci, com’è capitato.
Per questo motivo riteniamo il 1° maggio più giovane che mai, sia perché attuale nei suoi valori, sia per il richiamo alla lotta che sempre più i giovani, proprio in quanto sfruttati, sentiranno principalmente da parte nostra.
Dalle 8 del mattino fino alle 20, il nostro banchetto ha ospitato volentieri chiunque volesse acquistare i gadget che offrivamo, chiedere informazioni sulla nostra organizzazione, discutere di politica, ripararsi dalla pioggia o semplicemente chiacchierare e tenersi reciprocamente compagnia. Riteniamo sia stata un’ottima occasione di socialità e aggregazione.
Inoltre nel tardo pomeriggio 2 nostri compagni, Simone Rossi e Francesca Dell’Anno, sono stati intervistati, per la trasmissione “diritto e rovescio”, da giornalisti di Mediaset, che hanno chiesto la nostra opinione sul significato del primo maggio, sulle proteste giovanili che hanno recentemente infiammato il paese, con gravi interventi da parte delle forze dell’ordine e in generale cosa pensiamo del governo attuale. Si è risposto che, con l’attuale governo, in Italia c’è un rischio, in parte già concretizzato, di autoritarismo e repressione della libertà di espressione e di stampa e che non rappresenti molti se non i padroni. Sulle proteste giovanili è stato sottolineato che gli studenti di tutto il paese si stanno mobilitando in solidarietà con la Palestina, con il totale supporto dei GC, infine sul significato del 1° maggio come le sofferenze della classe lavoratrice passate e presenti siano ricordate oggi per eliminarle in futuro.
