di Andromeda—-

“Semel in anno licet insanire” (una volta all’anno è lecito impazzire), cioè fare i pazzi. I Romani antichi descrivevano così il periodo in cui si sovvertivano tutte le regole sociali durante i “saturnalia”, che a loro volta derivavano dalle feste dionisiache greche.

Sembra che il carnevale moderno derivi da lì, infatti ancora oggi ci si maschera per cambiare aspetto, ci si lascia andare a canti e balli durante le sfilate. Un tempo era chiaro che mascherarsi rendeva indistinguibili i poveri dai ricchi, che così nella sospensione delle regole potevano essere messi alla berlina.

La critica del potere e dei potenti viene espressa oggi nell’allestimento dei carri, che sfilano accompagnati da gruppi mascherati. Le immagini dei politici più in vista, al momento, sono costruite mettendo in evidenza le caratteristiche principali dei soggetti, ridicolizzati in modo tale da sottintendere giudizi politici.

Quest’anno anche nel Lazio un personaggio presente sui carri è stato Trump, che a Ronciglione, in provincia di Viterbo è stato rappresentato con in mano un risico, per alludere alle dichiarazioni del presidente USA su annessioni di territori, spostamenti di popolazioni e manipolazione di Stati.