di Andromeda—-

La Befana è una festa antichissima, che trae origine come la maggior parte da miti e riti pagani, legati alla natura e alle attività agricole. Alcuni ne legano l’origine a divinità femminili come Diana, altri ad un’antica festa romana invernale in onore di Giano e Strenia (da cui deriva la parola strenna), caratterizzata dallo scambio di regali.

Il termine Befana era già presente nei dialetti popolari in Toscana e nella Tuscia laziale nel XIV° secolo. Inizialmente la chiesa cattolica ripudiava e condannava tutti i riti pagani, considerandoli  frutto dell’influenza di Satana, per cui si pensa che la scopa sia una rappresentazione dei roghi contro le streghe. Contemporaneamente però la scopa volante, era anche rappresentazione della purificazione delle case, in previsione della rinascita della stagione.

Ormai perduta, a Roma, la tradizione della “Befana del vigile urbano”, iniziata nella prima metà del Novecento e divenuta rilevante dagli anni ’50, per la diffusione dei ciclomotori e delle automobili, che aveva intensificato la presenza dei vigili urbani per regolare il traffico. Così venne in uso di porre doni ai lati delle piattaforme da cui i vigili dirigevano il traffico. Tradizione che però è andata via via scomparendo con l’avvento dei semafori.