Circolo PRC Che Guevara – Anzio—-

Si è conclusa domenica scorsa la XXXV edizione della Festa di Rifondazione comunista di Anzio/Festa di Liberazione.  Sono stati giorni di allegria e buona cucina allietati dalla musica dei Taxi 109, dei Dimensione Prog e dei Canta e gira. 

Ma soprattutto è stata occasione per portare all’ attenzione della cittadinanza in un quartiere popolare come Anzio Colonia temi fondamentali, come il genocidio palestinese e l’escalation bellica in corso, i diritti dei lavoratori dopo la sconfitta dei referendum, e il futuro dei trasporti e del diritto all”abitare nella nostra città. Sulla questione palestinese importante è stato il lavoro di preparazione e documentazione del compagno Pasquale Morabito che ha avuto l’onore di interloquire con Wasim Damash, editore e testimone del massacro di Gaza da lui letto come affermazione di razzismo e colonialismo occidentale, di cui i sionisti sono l’ultima incarnazione storica. Sulla stessa linea si sono espresse la giurista del Cred Michela Arricale e Loredana Fraleone entrambi dirigenti di Rifondazione. 

Sul tema del lavoro Nello Patta , già responsabile del settore di Rifondazione comunista ha posto l’accento sulla necessità di superare il moderatismo sindacale e riprendere il conflitto sociale per contrastare l’impoverimento di massa e il crollo dei salari tipici del nostro paese. Sul tema dei trasporti e del diritto all’ abitare, sui quali come partito abbiamo espresso la necessità del raddoppio della linea Roma Nettuno e il rilancio dell’ edilizia popolare per evitare situazioni disumane come quella di Corso Italia, scontiamo una notevole distanza con le amministrazioni locali a le forze che le sostengono,che non hanno accolto il nostro invito a partecipare al dibattito e hanno inviato rappresentanti istituzionali che non conoscevano adeguatamente i temi trattati. Ci dispiace registrare tutto ciò, soprattutto per la natura progressista delle amministrazioni di Anzio e Nettuno. Siamo delusi.

Infatti noi pensiamo che la politica non sia solo immagine, ma intervento concreto nella vita delle persone teso a trasformarla radicalmente, attraverso il conflitto e la vertenzialita’, a difesa della sanità, del lavoro, dell’acqua pubblica, contro la politica di riarmo che, voluta da entrambi gli schieramenti maggioritari, finirà per distruggere scuola, sanità e la democrazia stessa.  In questi termini si è espressa Daniela Alessandri Segretaria Regionale di Rifondazione comunista Lazio, accennando alla necessità di aprire alle Nazioni emergenti dei Brics che, nel loro sforzo di progresso economico, stanno ponendo le basi per un mondo multipolare, pacifico e libero dalle politiche guerrafondaie in cui ci stanno trascinando le nostre élite dirigenti. Un sentito ringraziamento va alle/i compagni che con il loro lavoro volontario e gratuito hanno consentito lo svolgimento di questa avventura festosa e politicamente impegnata. Arrivederci alla prossima.