di Loredana Fraleone—-
La festa 2025 di Bassano Romano ha avuto al centro Gaza e la Palestina, non solo in uno dei due dibattiti, il più partecipato, ma anche nei simboli sulle magliette dello staff, la quantità di bandiere, i gadget nello stand della libreria e soprattutto nelle iniziative dell’ultimo giorno, posizionato in modo inconsueto di lunedì.
L’intera giornata è stata dedicata a ciò che sta accadendo a Gaza e in Cisgiordania, a partire dal partecipato dibattito, in cui Wasim Dahmash e Vera Pegna, con la solita competenza e rigore sono stati investiti di domande, che segnalano quanto ci sia bisogno di controinformazione rispetto a ciò che si riceve dai media, che nel migliore dei casi presentano i fatti con un tratto genericamente umanitario. A seguire del dibattito la cena, più partecipata del previsto, il cui ricavato è stato devoluto all’associazione “Gazzella”, che sta inviando ogni giorno fondi a Gaza per l’acquisto, a carissimo prezzo, di cibo, acqua e medicinali.
Nel complesso dunque un bilancio molto positivo, che ha consentito di approfondire molti temi, come quelli sul valore ecologico dell’acqua, ben spiegato nel primo dibattito da Antonella Litta dell’associazione dei medici per l’ambiente e da Fabio Scarfò, forestale e attivista della Lipu.
Centinaia di persone del paese e di quelli del circondario hanno partecipato alla festa, dando soddisfazione alle nostre fatiche, alleggerite dalla convivialità e dal senso di appartenenza ad una comunità che opera concretamente per riunire un tessuto sociale profondamente disgregato. Alla fine rimane anche un po’ di nostalgia e si guarda già al prossimo anno.
Intervista a Vera Pegna:
