Unione Inquilini Ostia—- 

VUOTO N.1 – CASAL BERNOCCHI

Mentre cresce l’emergenza abitativa, Roma continua ad avere immobili enormi lasciati vuoti e abbandonati.

Con questo video Unione Inquilini Ostia dà inizio a una campagna pubblica di denuncia sui vuoti urbani presenti nei nostri territori. Vogliamo documentarli, renderli visibili e porre una domanda semplice alle istituzioni: perché continuare a costruire, consumare suolo e rilasciare nuovi permessi mentre interi patrimoni immobiliari restano inutilizzati?

La nostra prima segnalazione parte da Casal Bernocchi, X Mun.  Qui troviamo un immobile di dimensioni enormi: 32 vani per piano, per 7 piani, oltre a più di 1.500 metri quadrati tra garage e terrazze, da oltre 20 anni INUTILIZZATO Un edificio che rappresenta in modo evidente una delle grandi contraddizioni della nostra città: spazi vuoti da una parte, bisogno di casa dall’altra.

Mentre immobili di queste dimensioni rimangono inutilizzati, migliaia di famiglie affrontano sfratti, affitti insostenibili, sistemazioni precarie e una difficoltà sempre maggiore ad accedere a una casa dignitosa.

La precarietà abitativa sta diventando uno dei principali fattori di disuguaglianza nella Capitale. Per questo diciamo con chiarezza che non si possono affrontare seriamente le politiche abitative senza affrontare il tema dei vuoti urbani.

Serve un censimento pubblico e trasparente degli immobili vuoti, abbandonati o sottoutilizzati, pubblici e privati. Servono accordi, protocolli e strumenti capaci di verificare quali immobili possano essere recuperati e restituiti a una funzione abitativa, sociale o collettiva. Serve collegare il recupero del patrimonio esistente alle politiche di edilizia residenziale pubblica, all’autorecupero, all’emergenza abitativa e ai servizi territoriali.

Non possiamo accettare che la risposta ai problemi della città sia sempre quella di costruire ancora. Continuare a mercificare i territori attraverso nuovi permessi di costruire, senza regole, limiti e una programmazione fondata sui bisogni reali delle persone, significa alimentare rendita e disuguaglianze.

Prima di costruire nuovo, bisogna recuperare ciò che esiste. Prima di consumare altro suolo, bisogna conoscere e utilizzare il patrimonio già costruito. Prima di concedere nuovi diritti edificatori, bisogna chiedere quale sia l’interesse pubblico e quale risposta venga data al bisogno abitativo.

La rigenerazione urbana non può ridursi a nuove volumetrie e nuove operazioni immobiliari. Rigenerare significa recuperare, riabitare, restituire spazi alla città e alle comunità.

Quello di Casal Bernocchi è il Vuoto n.1 della nostra campagna.

Ne seguiranno altri.

Documenteremo edifici, spazi e patrimoni inutilizzati perché il tema dei vuoti urbani diventi finalmente una questione pubblica e politica della città.

CASE VUOTE, BISOGNI PIENI.

RECUPERARE PRIMA DI COSTRUIRE.