La Redazione 

Lunedì 2 febbraio scorso è ricorso l’81° anniversario dell’uccisione del dissidente politico GIOVANNI TAGLIAVINI, assassinato dai nazifascisti nel campo di Gusen, sottocampo di Mauthausen.

Nel corso della giornata molti hanno depositato un fiore rosso presso la pietra d’inciampo in VIA VALERIA RUFINA 66, per onorare la sua memoria e quella degli altri “indesiderabili” della borgata Tormarancio.

Un gesto semplice ma carico di significato, un simbolo per custodire la memoria e costruire il futuro.

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