Gruppo regionale Trasporti – Prc Lazio—-
Nonostante si siano già svolti gli incontri tra la Regione Lazio, la nuova organizzazione dei trasporti e le Amministrazioni Comunali, la situazione del TPL nelle valli del Sacco e dell’Aniene rimane critica. Le risposte concrete che i cittadini aspettano continuano a tardare.
IL DIALOGO NON BASTA SE NON CI SONO SOLUZIONI
Dopo l’invio della nostra diffida formale a Astral S.p.A. e alla Presidenza della Regione, la Commissione Trasporti di Rifondazione Comunista ribadisce: la nuova organizzazione basata sulle Unità di Rete (UdR) a gestione privata si sta rivelando fallimentare.
Mentre le istituzioni si incontrano, i pendolari di Sgurgola, Anagni, Tivoli, Guidonia e Subiaco restano a piedi. I tagli alle corse e il salto delle coincidenze ferroviarie non sono “problemi tecnici”, ma il risultato di una gestione che mette il profitto dei privati (Cilia e BIS) davanti al diritto alla mobilità.
IL NOSTRO APPELLO ALLA MOBILITAZIONE
Rifondazione Comunista chiede che il confronto passi dai tavoli tecnici ai fatti:
* Revoca immediata del servizio se i privati non garantiscono la funzione sociale.
* Fronte Comune tra Comitati dei Pendolari, Forze Politiche e Amministrazioni Locali.
* Osservatorio Popolare per monitorare costantemente l’efficienza reale del servizio.
VERSO UN INCONTRO PUBBLICO
Non aspetteremo oltre. Proponiamo un Incontro Pubblico Aperto nelle prossime settimane nei territori colpiti per definire insieme le tappe di una mobilitazione che riporti il trasporto pubblico alla sua funzione originaria: unire le periferie, permettere lo studio e il lavoro.”Il trasporto non è una merce, ma un diritto sociale garantito dalla Costituzione. Se la gestione privata fallisce, la Regione deve intervenire subito.”
Contattaci per unire le forze e difendere il nostro diritto a muoverci!
