Circolo PRC-SE Tina Costa – Torpignattara—-
Nel pomeriggio di sabato 6 Dicembre davanti l’acquedotto di parco Sangalli, oltre 300 persone hanno risposto all’appello della Rete Antifascista locale per dire NO alle ronde fasciste lanciate da Forza Nuova. I partiti di sinistra, democratici, le realtà associative, comitati, le comunità straniere, hanno gridato con forza: ci curiamo da soli!
Un compagno bengalese ricordava durante l’intervento alla ricca assemblea svolta, la memoria storica diffusa nei nostri quartieri, targhe, pietre di inciampo e tante altre testimonianze del ventennio fascista e della resistenza popolare che affrontò la distruzione e la repressione di un regime crudele. Una memoria ribelle e antifascista che persiste ancora. Il popolo di Torpignattara non affiderà mai a questi quattro farabutti la sua sicurezza e la sua serenità, e loro lo sanno già.
Le loro uscite occasionali o le provocazioni dei Cicaloni di turno fanno leva sulle carenze reali di servizi, la sporcizia, le strade e marciapiedi intransitabili, il trasporto pubblico insufficiente, il degrado del nostro territorio in confronto col centro storico o altri quartieri più curati dall’amministrazione. Una mancanza di attenzione pubblica che ha determinato anche una disuguaglianza sociale, culturale e di sviluppo.
Il cavallo di battaglia ricorrente è: fuori lo straniero! Oggi dietro questo parolone: remigazione! Impossibile da declinare in un territorio che storicamente ha visto sfilare, una dietro l’altra, decine di gruppi e comunità. Quale sarebbe il popolo scelto da dio a rappresentare l’autentica “italianità”? i calabresi piuttosto che i molisani? gli abitanti delle colonie nordafricane dell’Italia imperiale e fascista? Attualmente ci si arriva a circa cinquanta nazionalità, etnie e altro. Gli allievi della scuola Pisacane sono una piccola testimonianza di questa variegata comunità.
La cacciata del diverso avrebbe come oggetto spianare la strada alla voracità dei grandi investitori immobiliari, interessati a creare intere aree di prestigio, di “valore” tra di noi. Ciò è contenuto nel progetto di studentato privato nel lago della ex Snia e nelle palazzine nuove al Pigneto e Torpignattara con appartamenti che raggiungono prezzi di 4 mila euro al mq. I fascisti al servizio dei “rentiers”, altro che destra sociale.
Ma non trascuriamo un altro particolare, ricordiamo che Forza Nuova si è resa protagonista di una delle imprese goliardiche mai riuscite prima nell’Italia repubblicana, l’assalto alla centrale nazionale della CGIL. L’ordine di scuderia che parte dal governo è guerra al movimento sindacale, al diritto di sciopero e la costante criminalizzazione che hanno fatto di Landini in tutti questi anni.
Alle grandi mobilitazioni giovanili e popolari solidali con la Palestina è seguito un grande protagonismo del movimento operaio e sindacale. Si sono generalizzati riuscitissimi scioperi generali dei principali sindacati contro il genocidio in corso a Gaza.
E adesso, dopo la forte mobilitazione dei metalmeccanici della siderurgia contro l’immobilismo del governo e della proprietà dell’ILVA nel rilanciare la produzione negli stabilimenti di Genova e Taranto, i sindacati sono in lotta contro la manovra di bilancio varata dal governo Meloni. Una finanziaria in favore della guerra, dei ricchi e che taglia ulteriormente la spesa sociale. Il 28 novembre hanno scioperato i sindacati di base ora tocca alla CGIL il 12 dicembre, sarebbe stato meglio dare continuità all’ esperienza unitaria. Come Rifondazione Comunista abbiamo aderito a entrambi, riuscito il primo, passiamo all’altro!
Importante mantenere e allargare la Rete Antifascista. L’antifascismo oggi è difendere e rafforzare la variegata comunità che ci abita. Sostenere l’affittuario dal dilagare dell’affitto breve per il turista che provoca i rincari e gli sfratti. Bloccare gli sfratti e gli sgomberi. Antifascismo è recuperare il patrimonio pubblico in zona e trasformarlo in case popolari che garantiscano abitazioni degne per tutti. È la difesa di tutto il verde esistente e il blocco dell’avanzata del cemento. Cemento zero sul serio. Antifascismo è NO agli studentati per ricchi, esproprio definitivo di tutta l’area intorno al lago della ex Snia. Basta di palazzine destinate alle piattaforme turistiche e ai proprietari facoltosi. Antifascismo è verde, sanità e scuola per i nostri bambini. Antifascismo è la difesa del piccolo commercio e della pratica commerciale che garantisca i diritti per i lavoratori.
