di Maurizio Messina—-
Si può aprire una stazione ferroviaria senza un parcheggio, senza una fermata di bus e un ponte ciclo pedonale che collega la stazione a Dragona, l’altra metà del quartiere? Risposta ovvia. No.
E invece è accaduto, con la stazione di Acilia sud della Roma Lido.
Come dicevamo nel numero scorso, questo la dice lunga sui soggetti che ci governano in qualche modo. Regione, Comune, Municipio X, in questo caso. Assolutamente incapaci anche di fare 2 + 2.
Eppure i lavori della stazione sono cominciati nel 2013: in dodici anni nessuno si è posto il problema. Il risultato è che il progetto elaborato da Risorse per Roma prevede l’abbattimento di un centinaio di alberi d’alto fusto. Tutti questi fenomeni si sono dimenticati che nel 2021 il Comune ha acquistato da Atac un terreno incolto e privo di alberi poco distante dalla stazione proprio per farne il parcheggio di scambio e che questa proposta è stata inserita nel PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile). Ma adesso il Comune pensa che sia sostenibile abbattere cento alberi!!!
Ma la cosa non è passata inosservata e, oltre al Comitato Pendolari Roma Ostia, si stanno agitando anche le associazioni ambientaliste come WWF, Legambiente e Italia Nostra. Ma soprattutto i cittadini e le cittadine, i Comitati di quartiere.
Esistono proposte alternative efficaci, che assicurano gli stessi posti auto senza abbattere neppure un ramo.
Il Municipio X, per bocca del suo Presidente Falconi, è subito accorso in soccorso del Comune, con dichiarazioni assolutamente imprecise, dimostrando di non essere neppure informato sui fatti ed ignorando che la sua amministrazione nel 2022 ha approvato all’unanimità una delibera che prevedeva la costruzione del parcheggio nell’area ex Atac.
Il Comitato Pendolari, le associazioni ambientaliste e la popolazione del territorio hanno risposto per le rime al Presidente del Municipio e se non saranno ascoltate (cosa molto probabile) inizieranno un’altra lotta importante.
