Gruppo Regionale Trasporti PRC SE Lazio—-

Dopo l’invio della diffida formale ad Astral S.p.A. e alla Presidenza della Regione Lazio, parrita via Pec lunedì 5 Gennaio la Commissione Trasporti di Rifondazione Comunista  non solo chiede un incontro urgente con l’assessore regionale alla mobilità Fabrizio Ghera e con la commissione Trasporti e mobilità, ma lancia anche un appello pubblico per la costruzione di un fronte comune contro il degrado del Trasporto Pubblico Locale nelle valli del Sacco e dell’Aniene.

​I gravissimi disservizi che stanno colpendo i pendolari di Sgurgola, Anagni, Tivoli, Guidonia e dei comuni montani  come Subiaco,  non sono semplici intoppi tecnici, ma la conferma che il modello delle Unità di Rete (UdR) a gestione privata è fallimentare, Siamo di fronte a una privatizzazione di fatto che, per garantire i margini di profitto ai gestori Cilia e BIS, taglia le corse dell’alba e distrugge le coincidenze ferroviarie, isolando migliaia di cittadini.

Rifondazione Comunista pone una condizione non trattabile: se questo sistema gestito dai privati non è in grado di garantire un servizio pubblico capillare, una reale funzione sociale e costi popolari accessibili a tutti, deve essere immediatamente revocato. Il trasporto pubblico deve servire a unire le periferie ai centri, a permettere il lavoro e lo studio, non a produrre dividendi per aziende multinazionali tagliando i rami considerati ‘secchi’ solo perché meno redditizi.

L’appello del Gruppo  Trasporti di RIFONDAZIONE COMUNISTA è chiaro e rivolto a chi vuole difendere il trasporto pubblico. 

Il partito si fa promotore di un percorso di consultazione e lotta, invitando ufficialmente:

​I Comitati dei Pendolari a unificare le segnalazioni per una vertenza collettiva;

Le Forze Politiche e i Movimenti dei cittadini a schierarsi contro l’esternalizzazione del servizio; che sembra non garantire migliore efficienza e maggiore offerta del trasporto pubblico. 

 Crediamo che ​Le Amministrazioni Locali debbano continuare a svolgere  il ruolo di garanti del diritto al trasporto dei propri cittadini.

Rifondazione Comunista propone l’indizione di un Incontro Pubblico Aperto da tenersi nelle prossime settimane in uno dei comuni colpiti dai tagli. L’obiettivo è la creazione di un Osservatorio Popolare sul TPL che monitori l’operato dei privati e pretenda dalla Regione Lazio l’immediata risoluzione dei disservizi riscontati . Ricordiamo che

​”Il trasporto non è una merce, ma un diritto sociale garantito dalla Costituzione. Non accetteremo che i lavoratori e gli studenti del Lazio paghino il prezzo di scelte politiche che premiano il profitto privato anziché il servizio pubblico. Invitiamo tutte le realtà interessate a contattarci per definire insieme le tappe di una mobilitazione che deve riportare la piena efficienza del trasporto urbano e extraurbano del TPL “