di Matteo di Giuseppe—-
Lo scorso 25 maggio compagni e le compagne della federazione di Roma-Litoranea Castelli hanno espresso il loro supporto ai lavoratori e alle lavoratrici della Electrolux, prendendo parte al presidio nei pressi del Ministero delle imprese e del made in Italy, luogo dei negoziati tra delegazioni sindacali, azienda, rappresentanti delle regioni e il ministro Urso.
Sul tavolo il piano di “ristrutturazione industriale” dell’azienda svedese, comprensivo del licenziamento del 40% circa della forza lavoro: 1719 lavoratori negli stabilimenti di Susegana (TV), Porcia (PN), Solaro (MI), Forlì e di Cerreto d’Esi (AN), del quale sarebbe prevista la chiusura completa. Un copione purtroppo già visto – con Whirpool/Beko ma non solo – un governo che continua ad operare tra il dilettantismo e la colpevole complicità: soldi pubblici gettati con milioni euro di finanziamenti senza un briciolo di piano industriale, un “patriottismo a giorni alterni”, valido contro migranti e stranieri ma non contro i padroni; padroni che delocalizzano e si danno alla rendita finanziaria, distruggendo la capacità produttiva di interi settori industriali e migliaia di posti di lavoro.
Il ministro Urso ha congedato le delegazioni sindacali con un poco deciso rassicurante “ne riparleremo il 15 giugno”, sicuramente ci troverà nuovamente sotto il Ministero a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Electrolux.
