di Renato Rizzo—-

A 50 anni dalla morte di Piero Bruno, 18 anni, militante di Lotta Continua, c’e’ stata un’iniziativa in suo ricordo. 

Piero abitava a Garbatella, faceva lo scout e studiava al tecnico Armellini. Un giovane come altri centinaia di migliaia che lottava e si impegnava per un’alternativa rivoluzionaria.

Il 22 novembre  del 1975 eravamo in corteo in migliaia contro il colonialismo portoghese e gridavamo ”MPLA in Angola vincerà”.

L’MPLA era il movimento di liberazione che tuttora governa l’Angola. Sfilavamo in via Nazionale, quando un gruppo di giovani compagni si staccò dal corteo per fare una azione simbolica all’ambasciata portoghese li’ vicino, la polizia sparò ripetutamente e Piero fu ucciso.

Il giorno dopo ci fu’ un grandissimo sciopero generale delle scuole romane e un fronteggiamento durissimo con la polizia a  Piazza Venezia .

Il processo per l’uccisione di Piero Bruno non fu mai effettuato e l’assassino mai individuato.

I compagni di Piero, in suo ricordo,  hanno organizzato domenica 22 novembre scorso un corteo per le vie del quartiere di Garbatella e disegnato un grande Murales.

Piero vive nelle lotte che portiamo avanti, oggi come allora contro il colonialismo e l’imperialismo.

Piero Bruno vive e lotta insieme a noi.