di Giuseppe Carroccia—-
Anche nel Lazio come in tutta Italia e nel mondo si stanno sviluppando centinaia di iniziative per fermare Israele e il genocidio del popolo palestinese.
Grazie a questo impegno che da quasi due anni ha visto solo a Roma sfilare quaranta cortei e centinaia di iniziative, il muro della colpevole indifferenza comincia a sgretolarsi, Da un recente sondaggio risulta che oltre il 60 % degli italiani ritiene l’esercito israeliano colpevole di genocidio. Nonostante la vergognosa omissione di informazione dei media. Diversi paesi occidentali stanno riconoscendo lo Stato Palestinese dopo che quasi tutti quelli in via di sviluppo lo hanno fatto.
Ma l’urgenza oggi è arrivare a un cessate il fuoco e impedire che la carestia organizzata dal governo Netanyahu stermini la popolazione di Gaza.
Di fronte a questo orrore, che il segretario dell’Onu ha definito il peggiore della storia recente, ogni iniziativa che allarghi la consapevolezza e la mobilitazione popolare è da sostenere.
Nelle ultime settimane molte si sono svolte nella nostra regione. Impossibile elencarle tutte. Da Viterbo, a Albano, a Genzano a Ladispoli con una fiaccolata, a Minturno in spiaggia. Ad Alatri, a Maenza Presidi davanti a Montecitorio, iniziative di solidarietà con Francesca Albanese. Proiezioni di film, mostre. Molte saranno organizzate la prossima settimana.
L’Anpi e Emergency hanno organizzato la sera di mercoledì 23 persino una Milonga per Gaza a Piazza della Repubblica.
Circa 500 tangheros si sono ritrovati coinvolti da diverse scuole e maestri di tango a ballare sul marciapiede di marmo sotto il colonnato. L’iniziativa è partita in ritardo per il tentativo della proprietà del palazzo di non concedere l’autorizzazione. Dopo una estenuante trattativa si è riusciti a sbloccare la situazione con l’accordo di
rivolgere lo striscione verso l’interno della piazza. Sono spuntate allora fuori diverse bandiere della Palestina che hanno avvolto le spalle di diversi milongheros.
La Milonga è un tango molto sensuale che ha origini popolari, un miscuglio di diversi balli che si danzava nei primi anni del 900 in balere frequentate da gente povera. Secondo alcuni originariamente veniva ballato tra gli italiani emigranti sui transatlantici che li portavano in Argentina. Il termine Milonga è anche sinonimo di litigio. E in effetti il servizio d’ordine dell’Anpi è intervenuto per separare una giovane coppia che per mezzora ha continuato a litigare. Alla fine lui si è inginocchiato per chiedere perdono alla compagna gelosa.
“Stiamo qui per una causa molto più seria” li ha convinti una compagna. Hanno
capito e ripreso a ballare. Una milonga arrangiata su Bella Ciao e musiche arabe.
Nelle iniziative veramente popolari succede anche questo.
In un comunicato stampa il Presidente nazionale dell’Anpi Pagliarulo, anche lui tangheros, ha voluto ricordare che il tango è un abbraccio e si è voluto abbracciare un intero popolo; ha ringraziato le scuole di danza e Emergency per la quale durante la serata sono stati raccolti oltre 4 mila euro, pari alla copertura
sanitaria integrale per 50 pazienti.
La Resistenza palestinese, che passerà alla storia come la più coraggiosa, ci ha insegnato a affrontare la lotta senza mai perdere l’allegria, la gioia di vivere, l’umanità.
Ma oggi siamo arrivati a un punto in cui, se vogliamo restare umani, dobbiamo fare di più. Molto di più. Le prossime settimane saranno decisive. Bisogna essere più incisivi.
