di Loredana Fraleone
Meglio dichiararlo subito, con questo settimanale saremo di parte. Promettiamo di essere dalla parte di chi subisce sfruttamento di ogni genere, precarietà nelle molteplici forme odierne, di chi non ha lavoro o un lavoro mal pagato, di chi non mette insieme il pranzo con la cena, di chi subisce discriminazioni e violenze, di chi vorrebbe studiare e non può e di chi vorrebbe curarsi e non può.
Lo facciamo nel contesto di una regione che, in presenza della capitale d’Italia, dovrebbe offrire il meglio del paese di cui è al centro politico e fisico, ma non è così, anzi ne raccoglie e rappresenta tutti i mali.
“Visto da qui” il lavoro, la salute, l’ambiente, la cultura e l’istruzione, l’accesso ai trasporti e alle abitazioni, sono in alcuni casi in una condizione persino peggiore di altri territori.
Per affrontare tutto questo, pensiamo di dare un contributo con una informazione che faccia conoscere lo stato reale delle cose e stimoli azioni per cambiarle collettivamente, in quel modo cioè che è entrato in crisi a causa dell’idea, per ora vincente, che “si salva chi può”, magari a scapito di qualcun altro.
Cercheremo di dare voce a chi non ce l’ha, anche a causa di un’informazione supina al potere, ai territori, ai lavoratori e alle lavoratrici, a ogni sofferenza sociale e per questo invitiamo fin da subito a inviare segnalazioni e contributi, che saranno ben accetti e valorizzati.
Guarderemo da qui, per capire come affrontare in modo efficace la lotta di classe che stanno conducendo le classi dirigenti, unendoci a chi, da altri luoghi, agisce e lotta per un mondo migliore.
