di Comitato AMA Montagnola-Basta Palazzi *
Il Campidoglio approva lo scempio nel Deposito Ama Montagnola: da oggi tutta Roma è a rischio.
La maggioranza di Gualtieri ha approvato la delibera che trasforma un’area pubblica di due ettari, il Deposito Ama Montagnola, in uno spazio concesso a un Fondo privato che costruirà nuovi palazzi, con la massima premialità di cubature. E’ la prima delibera così massiccia, impattante che usa la cosiddetta “rigenerazione urbana” per trasformare di fatto un intero quartiere. Istituzioni come Campidoglio e Ama che si trasformano in agenzie immobiliari per fare cassa. Indovinate sulla pelle di chi?
Se questa operazione è passata da noi, nonostante le nostre proteste e le nostre azioni legali, potete essere certi che arriverà anche altrove.
Lo “spettacolo” in Aula Giulio Cesare è stato insultante: respinto l’Ordine del Giorno delle opposizioni (non tutte, si badi bene: Forza Italia e Azione pur presenti non hanno votato) che chiedeva di ritirare la delibera, prendere tempo, almeno riflettere. Neppure questo è stato concesso. Bisognava approvare in fretta questo scempio.
Ma non basta: la maggioranza si è astenuta sugli emendamenti sempre delle opposizioni, cioè non ha votato no sui rilievi relativi alla mancata partecipazione dei cittadini, sulla carenza grave di standard urbanistici, sul cambio di destinazione d’uso e lo stralcio della Carta di Qualità del Piano Regolatore. Si è astenuta, ha alzato le mani come Ponzio Pilato per poi far passare la delibera forte dei 25 voti a propria disposizione.
Voti chiamati a gran voce dalla capogruppo del Pd capitolino, Valeria Baglio. Che ha parlato di “interventi utili e condivisi” con noi residenti, nonostante la nostra diffida legale. Ha parlato di “immobili già presenti nel Deposito”, confondendo i capannoni esistenti per i grattacieli affidati a Dea Capital Real Estate, Fondo attenzionato da Bankitalia.
Non ci fermeremo, ma chiediamo il sostegno di tutte e tutti perché questa nostra battaglia diventi una sfida collettiva.
Da noi oggi a Montagnola sono state prese a schiaffi le norme, le regole. Da noi oggi è passata la strategia della speculazione, della privatizzazione. Tutta la città è a rischio, ora.
Nel primo commento il link per sostenere le spese legali contro questa scelta scellerata. Grazie a chi ci aiuterà.
*postato su Facebook il 5 giugno 2026
