di Massimiliano Rossini—-
Il 13 novembre si è tenuta un’assemblea molto partecipata, organizzata dall’USB (Unione Sindacale di Base), per lanciare la campagna per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) in Rete Ferroviaria Italiana (RFI). I lavoratori di RFI hanno voluto denunciare lo stato di progressiva erosione dei diritti e la mancanza di democrazia sindacale che affligge la categoria.
RSU/RLS scadute dal 2015: il furto della Democrazia Sindacale
La denuncia centrale riguarda il mancato rinnovo delle RSU e delle RLS dal lontano 2015, un fatto che non è solo una questione burocratica, ma un vero e proprio “furto della nostra democrazia sindacale sui luoghi di lavoro.” L’assenza di questi organi di rappresentanza, che costituiscono la principale voce dei lavoratori, ha permesso l’instaurarsi di un sistema sindacale compromesso e corrotto tra i sindacati firmatari e la dirigenza aziendale, portando ad un degrado del lavoro e accordi Illegittimi
Il risultato più devastante di questa assenza di rappresentanza è l’accordo per la riorganizzazione del lavoro della manutenzione, firmato il 10 gennaio 2024.
L’accordo è stato firmato da RSU scadute, prive di effettiva rappresentanza e rappresentatività tra i lavoratori. L’assemblea USB ha evidenziato che si attende una sentenza rispetto l’invalidazione di questi atti.
Il nuovo sistema di turnazione firmato dai sindacati compromessi prevede un aumento del lavoro notturno e festivo e precarizza le condizioni di lavoro con turni che non permettono la corretta manutenzione ordinaria degli impianti.
Infatti la manutenzione ordinaria non è più svolta dal personale interno, che dispone della professionalità necessaria, ma viene “deportata” a ditte esterne con un sistema di gare d’appalto al ribasso, che sfociano in continui subappalti trasformando, di fatto, la manutenzione ferroviaria in una “sagra delle gare d’appalto”
Questa precarizzazione del lavoro si riflette anche nei rinnovi contrattuali 2022-2025, definiti “accordi a perdere” che non hanno garantito aumenti salariali sufficienti a coprire la perdita del potere d’acquisto dei ferrovieri ed è stato anche evidenziato come l’abbassamento del costo del lavoro e la sicurezza sianto stati sacrificati per il profitto. La relazione finanziaria RFI conferma che nel primo semestre del 2025 i ricavi sono aumentati del 15% rispetto al 2024 (8,2 miliardi, più 188 milioni di euro) ed è evidente che questo risparmio sia stato ottenuto principalmente agendo sul costo del lavoro, sulla precarietà e su un sistema manutentivo approssimativo.
Questa mancanza di democrazia e di RLS riconosciuti ha un prezzo altissimo sulla sicurezza.
Va ricordato, infatti, che L’Autorità di Trasporto ha dovuto condannare RFI al pagamento di 2 milioni di euro per il guasto a Roma Termini, a causa della mancata manutenzione necessaria.
La strage di Brandizzo è l’immagine più cruda di cosa succede quando le tutele non esistono. L’indagine ha portato a l’incriminazione del dirigente e di 12 alti funzionari di RFI perché erano a conoscenza che i lavori venivano svolti senza i protocolli di sicurezza previsti da ANSFISA (l’Agenzia che vigila sulla sicurezza).
L’Assemblea USB del 13 Novembre ha lanciato un obiettivo chiaro e indispensabile: il voto per rileggere le RSU e gli RLS e ristabilire la Democrazia sindacale all’interno di RFI
È importante che anche il partito della Rifondazione Comunista appoggi e sostenga la lotta dei lavoratori di USB per la democrazia sindacale.
Diventa ormai necessario anche l’intervento normativo, con una legge che obblighi l’azienda a indire nuove elezioni per RSU e RLS anche contro la volontà dei sindacati firmatari. La voce e il diritto alla rappresentanza dei lavoratori devono venire prima di tutto per scongiurare accordi a perdere e progressiva precarizzazione del lavoro, per questo diventa importante lo Sciopero Generale del 28 Novembre
Per cambiare questo sistema l’appello è alla mobilitazione. I ferrovieri saranno in prima linea a bloccare tutto per ottenere un cambiamento concreto
Partecipa allo Sciopero Generale del 28 Novembre!
