di Renato Rizzo—-
Da molti anni i residenti del complesso edilizio ‘’Bastogi’’ a Torrevecchia sono costretti a vivere in condizioni abitative degradati e degradanti.
E’ urgente un intervento di ristrutturazione nelle parti comuni divenute fatiscenti e pericolose per l’incolumità dei suoi abitanti.
Bastogi è un ex residence attualmente CAAT (Centro Assistenza Alloggiativa Temporanea) e la cui gestione è del comune di Roma, dove vivono centinaia di famiglie in parte assegnatari e in parte occupanti.
Essendo un ex residence gli appartamenti sono piccoli, al di sotto degli standard dell’edilizia residenziale pubblica, per questo il futuro progetto di riqualificazione degli immobili deve prevedere un accorpamento degli appartamenti per portarli ad una metratura di 50 mq o 75, come per legge.
Inoltre il progetto di riqualificazione dovrà prevedere uno spazio socio culturali e i servizi minimi.
Un progetto che quindi non dovrebbe prevedere l’abbattimento e ricostruzione, come previsto dal comune di Roma, bensì la loro ristrutturazione per questi motivi:
1) La Bastogi è come un paese, si conoscono tutti, ci sono varie forme di solidarietà in atto tra le famiglie; l’abbattimento e ricostruzione significherebbe la disintegrazione di questa importante Comunità e la distribuzione delle famiglie in tutta la città.
2) Le famiglie vivendo da anni nel quartiere di Torrevecchia hanno trovato lavoro in questa zona, hanno costruito relazioni in quella zona, mandano i loro figli nelle scuole della zona nord alta.
3) L’esperienza di recupero del patrimonio pubblico attesta che è possibile recuperare tutto, dalle scuole ai conventi, ai forti militari ai depositi dell’Atac e quindi i fautori del comune che dicono che si deve a tutti i costi, abbattere e ricostruire le palazzine perché irrecuperabile sbagliano.
4) Se la Bastogi recuperata diverrà ERP (sanando anche gli occupanti),non si rischierà che vada a finire nell’Housing Sociale e quindi in mano ai privati, con la loro attenzione alla speculazione edilizia.
Il 23 maggio alle 14.30 partirà dalla Bastogi un CORTEO POPOLARE, che si concluderà a Montespaccato.
Al corteo coordinato da Aurelio in comune, hanno aderito molte realtà tra cui Nonna Roma e l’Unione Inquilini.
Un corteo che chiede al comune di Roma che la Bastogi divenga ERP, che si faccia la ristrutturazione e che le famiglie possano partecipare alle decisioni nel merito del progetto abitativo.
Cortei nelle periferie romane non se ne fanno molti, cortei che chiedono il diritto alla città futura, ancora di meno, da qui l’importanza politica di questo fatto nuovo. Sarà un grosso e bel corteo.
