Sez. ANPI Orlando Orlandi Posti, III municipio Roma—-
Il direttivo della sezione ANPI Orlando Orlandi Posti del terzo municipio di Roma, preso atto del comunicato relativo all’incontro tra ANPI nazionale ed UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), dichiara che:
- L’antifascismo assume un senso e costituisce un valore quando si adotta un atteggiamento coerente e conseguente in ogni contesto storico, sociale e geografico in cui il fascismo si manifesti e venga applicato. A nostro avviso l’occupazione della Palestina, il razzismo verso i palestinesi, il furto di terre e case, il genocidio operato da Israele e la violenza dei coloni israeliani sono ancora oggi chiare e incontestabili forme di fascismo. Dichiararsi pertanto antifascisti senza contestare aspramente e in modo forte e inequivocabile chi pratica il fascismo in Palestina è un’inaccettabile incongruenza e non ha alcun valore.
- Da troppo tempo la “Brigata Ebraica” è utilizzata come lasciapassare per partecipare agli eventi del 25 aprile. Il ricordo della Brigata, però, non può essere accompagnato da atteggiamenti filo-sionisti o dalle bandiere di Israele, oggi provocatoriamente esposte e che richiamano alla politica e ai crimini giornalmente perpetrati da parte dello Stato governato da Netanyahu.
- La presenza degli ebrei ostili all’occupazione ed al genocidio è sempre stata gradita e richiesta nei cortei del 25 aprile. Discorso differente per una comunità ebraica filo-sionista che non ha mai dichiarato la propria ostilità verso il governo israeliano ed il suo ripudio verso il genocidio. Per quanto ci riguarda, gli “ebrei contro l’occupazione” saranno, come è sempre stato in passato, benvoluti nei cortei e parte degli stessi; i sionisti invece, che professano ideali di sterminio e conducono azioni vergognose verso il popolo palestinese, saranno sempre respinti.
- Rifiutiamo l’invito ad “abbassare i toni in merito alla questione israelo-palestinese”. Abbassare i toni significa girarsi dall’altra parte rispetto ad un genocidio che continua a Gaza, in Cisgiordania e in Libano. L’atteggiamento fascista del governo israeliano, sostenuto dagli USA ed oggi dal governo ucraino, va denunciato ovunque, in ogni occasione e con ogni mezzo.
- Riteniamo pertanto che l’avvio di un percorso congiunto tra ANPI e UCEI in vista del prossimo 25 aprile non possa che essere subordinato ad una chiara e netta presa di distanza di UCEI dal genocidio attuato da Israele, dall’occupazione dei territori palestinesi, dalla violenza dei coloni e dal furto delle terre di Palestina. In assenza di queste necessarie dichiarazioni ogni percorso risulterebbe, a nostro avviso, di difficile comprensione per molti iscritti all’Associazione che già manifestano la loro incredulità rispetto a questa scelta e, pertanto, impraticabile.
Antisionismo ed antisemitismo non sono la stessa cosa! Non dichiararlo con forza vuol dire essere complici.
