di Vari firmatari—-
L’uso strumentale e opportunistico della vicenda Spin Time da parte del Sindaco Roberto Gualtieri e del Partito Democratico ha raggiunto il livello della propaganda tossica. Assistiamo a un copione già visto: da un lato si celebrano a chiacchiere i modelli di inclusione e coesione sociale nati dalle occupazioni e dalle lotte territoriali; dall’altro si portano avanti politiche urbane che vanno nella direzione diametralmente opposta.
Spin Time Labs non deve essere trasformato in una vetrina politica da esibire durante le campagne elettorali. L’occupazione da parte di tante famiglie è stata un presidio sociale vivo, nato dalla necessità di dare una risposta immediata ed emergenziale alla drammatica crisi abitativa di Roma, una risposta che le istituzioni – a trazione PD – non hanno voluto e saputo fornire.
Come militanti della Sinistra di alternativa denunciamo l’ipocrisia di questa narrazione:
Doppia morale sulle occupazioni: non si può adulare Spin Time e contemporaneamente avallare o rimanere in silenzio di fronte agli sgomberi di altri spazi sociali e famiglie senza casa in città.
Complicità nella speculazione: mentre si manifesta solidarietà di facciata alle vertenze abitative, la giunta Capitolina continua a spalancare le porte ai fondi speculativi, alla turistificazione selvaggia, ai grandi eventi che espellono i residenti dai quartieri e alle dinamiche del libero mercato immobiliare che stritolano lavoratori e studenti.
Mancanza di soluzioni strutturali: Spin Time esiste perché mancano le case popolari, perché il piano casa comunale è insufficiente e perché non si ha il coraggio di espropriare o riutilizzare a fini sociali l’immenso patrimonio immobiliare privato e speculativo abbandonato.
Il diritto alla città e all’abitare non si concede con una sfilata istituzionale a Cannes o con dichiarazioni ad uso mediatico. Chiediamo che il Comune di Roma e il PD smettano di usare le esperienze di occupazione e autogestione come scudo per nascondere la propria subalternità ai mercati finanziari e ai fondi speculativi.
Primi Firmatari:
Daniela Alessandri, Gianni Ammendola, Michela Becchis, Giuseppe Carroccia, Roberta Cecili, Lucia Ciarmoli, Luigi Corvisieri, Biagio De Masi, Claudio Fiorella, Luca Fontana, Paola Gemignani, Gianni Lucidi, Massimiliano Morosini, Sandra Simonetti, Roberto Villani
per adesioni scrivere a vistodaqui.lazio@gmail.com
