di Claudia Bruschi *—- 

Dopo oltre due anni, da marzo 2024 la redazione di Visto da Quì è tornata nella nostra sede sindacale di Roma per riprendere il dialogo sul sistema educativo 0-6 anni, gestito direttamente da Roma Capitale.

Le videointerviste raccolgono informazioni, battaglie e vertenze portate avanti da oltre vent’anni dalla nostra organizzazione sindacale, impegnata con determinazione sul territorio capitolino.

Un nodo centrale della vertenza riguarda la stabilizzazione del personale precario inserito nelle graduatorie per le supplenze, una questione strettamente legata anche alla qualità dell’offerta educativa.

Come USB non riteniamo sufficiente il piano di stabilizzazioni finora attuato, né l’attuale proroga delle graduatorie vigenti.

Il nostro obiettivo è più ambizioso: trasformare la Graduatoria Unica Nido in una Graduatoria Permanente, con scorrimento assunzionale. 

Parallelamente, negli ultimi mesi abbiamo rilanciato la proposta di aumento delle dotazioni organiche nei Nidi e nelle Scuole dell’Infanzia, con particolare attenzione alla piena copertura dell’orario di frequenza, per le bambine e i bambini con disabilità. Una vertenza che ci ha viste nuovamente in piazza del Campidoglio il 26 maggio scorso, insieme ad altre sigle del sindacalismo di base, dando vita a una serie di incontri con l’Amministrazione di Roma Capitale.

Un’altra questione rilevante riguarda i titoli di studio necessari per esercitare la professione educativa e scolastica nei servizi 0-6 anni, un tema sul quale USB interverrà a breve, alla luce delle criticità e delle trasformazioni che interessano il settore.

Infine stiamo affrontando con Roma Capitale la delicata situazione della Graduatoria Comunale Supplenze (GCS), specifica per le supplenze nelle Scuole dell’Infanzia capitoline.

La Graduatoria Unica Infanzia è infatti giunta a esaurimento e la GCS, bandita pochi mesi fa, aveva inizialmente previsto la possibilità, con riserva, di inserimento per il personale educativo presente nella Graduatoria Unica Nido, Senza il possesso del titolo abilitante e con almeno 360 giorni di servizio nelle scuole dell’infanzia capitoline.

Tuttavia, al momento della pubblicazione della graduatoria, la riserva è stata sciolta negativamente, determinando l’esclusione di oltre 900 lavoratrici e lavoratori precari.

La motivazione addotta dall’Amministrazione capitolina è stata giudicata irricevibile da USB, soprattutto perché il Ministero non ha fornito risposta al quesito posto da Roma Capitale. Per la prima volta, secondo USB, una presunta assenza di risposta è stata interpretata come un diniego.

Un atteggiamento amministrativo che, a giudizio dell’organizzazione sindacale, penalizza gravemente le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e rischia di creare un precedente inaccettabile nella gestione delle graduatorie e del personale precario.

USB, insieme alla Federazione Cobas, ha scritto sia alla parte politica sia a quella amministrativa di Roma Capitale, chiedendo chiarimenti e un incontro urgente sulla vicenda.

È evidente come il sistema educativo 0-6 anni richieda investimenti significativi e un pieno riconoscimento, a livello locale e nazionale, senza ulteriori deroghe rispetto a quanto stabilito dal Decreto Legislativo 65 del 2017, che riconosce il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni come parte integrante del sistema nazionale di istruzione.

Nei prossimi mesi USB Pubblico Impiego – Funzioni Locali sarà, quindi, protagonista di nuove campagne sindacali e politiche finalizzate al pieno riconoscimento di un settore fondamentale per il futuro del Paese e per la qualità dei servizi educativi rivolti alle bambine, ai bambini e alle loro famiglie.

*Dirigente Sindacale USB P.I. Funzioni Locali