di Germano Di Francesco—-

Il 24 giugno a Civitavecchia il comitato “Fermiamo il biodigestore” ha messo in atto l’ennesima azione di protesta: in occasione di un convegno a cui doveva partecipare Laura Corrotti, presidente della commissione “Urbanistica e rifiuti” del Consiglio Regionale del Lazio, una folta rappresentanza del comitato si è riunita ed ha chiesto di poter essere “audita” dalla presidente Corrotti che ha accettato. Una delegata del comitato ha illustrato brevemente la disastrosa situazione ambientale e sanitaria del comprensorio e la richiesta del comitato: la Regione Lazio ritiri immediatamente l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) rilasciata per il biodigestore di Ambyenta Lazio!

La risposta della presidente Corrotti è stata abbastanza generica ma ha comunque preso pubblicamente l’impegno, dopo aver sentito l’assessore regionale competente, di audire ufficialmente in commissione i rappresentanti del comitato. Restiamo in attesa visto che il comitato ha già due volte presentato formale richiesta di audizione senza esito.

Oltretutto i tempi sono sempre più stretti: il GSE (Gestore Sistema Elettrico) ha concesso ad Ambyenta Lazio un finanziamento di venti milioni (20.000.000) di euro. I soldi per le opere nefaste si trovano sempre. Quindi il biodigestore (privato) sarà finanziato con soldi pubblici (nostri) per danneggiare l’ambiente (nostro) e la salute (nostra)…pagheremo per farci del male!