di Massimo Pasquini*—-

Il boomerang del bando speciale sulle case Enasarco del duo Zevi/Trombetti ha una portata più ampia.

E’ stato emanato il primo di una serie di bandi speciali sulle case Enasarco ovviamente decisi senza alcun coinvolgimento dei sindacati inquilini.

Un bando che va incontro ai desiderata degli acquirenti delle case enasarco e della destra che su queste ha fatto una campagna becera.

Ma il significato di questa scelta e’ più ampio.

Negli ultimi anni si e’ reso pubblico un dibattito sulla necessità del superamento dei cosiddetti ghetti dove venivano ammassati migliaia di assegnatari poveri che a causa di questo diventavano quartieri ghetto e spesso in mano alla malavita.

L’idea era quella del mixite’ sociale.

Questa idea e questa narrazione avanzata, spesso con enfasi, da Zevi fallisce con questo primo bando di alloggi ex enasarco dove vivono già famiglie che hanno acquistato alloggi.

Il bando speciale accoglie la sostanza delle richieste di coloro che hanno acquistato case enasarco e della destra che chiedevano come minimo di scegliere chi doveva vedersi assegnate le case acquistate dal comune.

Ed ecco che esce il bando destinato a sfrattati, dipendenti pubblici o forze dell’ordine. Se aggiungevano anche i genitori separati Salvini mandava telegramma di congratulazioni.

Ora e’ evidente che il mixite’ fallisce in quanto da oggi se il comune acquistera’ alloggi chi risiede in quel palazzo pretendera’ di scegliere le eventuali famiglie assegnatarie: giammai migranti o troppo povere.

Una scelta quella del bando speciale dai risvolti futuri che possono essere gravi.

Infine sui cosiddetti ghetti di quartieri di case popolari ho sempre dibattuto con compagni e amici in quanto io credo che la domanda che dobbiamo porci non e’ quella del prendere atto della deriva degradata di certi quartieri ma perché quei quartieri ad oltre 40 anni dalla edificazione sono rimasti abitati da generazioni di assegnatari rimasti poveri. Perché quei quartieri da chi ha governato in decenni non sono stati affrancati dalla povertà?

Pagheremo socialmente a caro prezzo la scelta che deriva dai bandi speciali avviati dal Comune di Roma.

Ma a Roma esiste ancora una sinistra politica critica?

*Postato su  Facebook il 13 agosto 2026