di Maurizio Messina—-

Sabato 20.09 mattina, il Comitato Pendolari Roma Ostia ha organizzato un’assemblea aperta per fare il punto dello stato in cui versa la ferrovia Roma Lido e decidere il da fare, partendo dall’ultima questione salita agli onori della cronaca: quella di abbattere un centinaio di alberi di alto fusto per far posto ad un parcheggio (limitato) davanti alla stazione di Acilia sud Dragona.

Con questo tema si è aperta infatti l’assemblea, registrando la forte contrarietà degli abitanti della zona, nonché delle associazioni ambientaliste come WWF, Legambiente e Italia Nostra. Il Comitato, dati alla mano, ha demolito la sciagurata ipotesi elaborata a tavolino da Risorse per Roma, che neanche conosce la zona, senza ascoltare preventivamente gli abitanti. Il Comune di Roma e il Municipio X hanno avallato passivamente il progetto senza ricordarsi che nel 2022 hanno approvato delibere che prevedevano il parcheggio della stazione in un terreno nelle vicinanze che il Comune ha acquisito da Atac proprio per destinarlo a parcheggio e la cosa è rientrata anche nel PUMS. Comune e Municipio smemorati? Forse. O forse hanno preferito seppellire un’ipotesi positiva chinando la testa verso chi?

I Pendolari, come tradizione, hanno illustrato le proposte alternative, concrete e valide, che salverebbero tutti gli alberi e consentirebbero comunque di avere una quota di posti macchina in attesa del parcheggio vero. E la gente si è dimostrata favorevole. La lettera di richiesta di apertura di un tavolo di confronto con Comune e Municipio è in attesa di una risposta positiva, altrimenti ci sarà una mobilitazione.

Si è poi passati a parlare dello stato generale della ferrovia e all’assemblea ha anche partecipato il D. G. di Cotral Dolfi! Assenti invece tutti i consiglieri del Municipio, pur essendo stati invitati, a parte pochissimi con giustificazione. Un segnale importante questo da tenere in considerazione.

I pendolari, con le loro relazioni, hanno steso Cotral e Astral. Il servizio è ancora molto scarso, con frequenze a 20′, praticamente nessuna corsa straordinaria,. Non si ha nessuna certezza sull’arrivo dei treni nuovi, strombazzato dai media fedeli alle istituzioni, e del famoso treno proveniente dalla Metro A, ottenuto grazie alla battaglia dei pendolari, e giacente al deposito di Magliana di cui non c’è notizia da 15 mesi. E poi sono stati snocciolati i dati  ufficiali del monitoraggio mensile  che riportano percentuali di ritardi e soppressioni da paura, ormai vicini al 50%.

Questo ultimo tema ha fatto infuriare Dolfi, il quale ha contestato i numeri, che però provengono da Astral infomobilità, non sono inventati dai pendolari. E i ritardi sono registrati in partenza, non in arrivo, altrimenti sarebbero vicini al 100%.

Dolfi è addirittura intervenuto parlando del servizio, con citazioni penose: “faccio la guerra con i soldati che ho…”. Il concetto era  che ci sono pochi treni, ma  il riferimento alla guerra è stato davvero fuori luogo. Poi ha annunciato che arriveranno altri soldi dalla regione per coprire le spese di manutenzioni dei treni (che vanno ad aggiungersi ai molti milioni già spesi  finora senza grossi risultati). Su tutta la questione dei treni nuovi fantasma ha sorvolato e su quello proveniente dalla Metro A  ha affermato che arriverà in servizio a dicembre, cioè fra 3 mesi. Chissà!

Fra gli interventi ci sono stati quello registrato del Comitato Pendolari della ferrovia Roma Nord, che con la Roma Lido lavora da lunghi anni, che ha ribadito la solidarietà alle lotte e la necessità di procedere con il lavoro condiviso. Poi Alfonsi della segreteria CGIL di Roma COL, che ha indicato come cosa sbagliata la frammentazione della gestione delle ferrovie fra più aziende, che a loro volta subappaltano ad altre aziende, polverizzando così le attività. Quindi Carroccia di Rifondazione Comunista (unico rappresentante politico presente) che ha citato il supporto del partito alle lotte dei pendolari e i tanti articoli presenti su Visto da qui, dando  fra l’altro anche risposte ad alcune domande concernenti la sicurezza fisica dei passeggeri e le procedure da rispettare in caso di anomalie del treno.

I pendolari hanno anche ribadito la necessità di fare reclami ogni volta che si riscontrano anomalie nei servizi dovuti, la necessità di trasparenza da parte delle istituzioni e delle aziende di servizio, ad oggi abbastanza scarsa, e perciò saranno intensificate le richieste di accesso agli atti.

I pendolari chiameranno alla lotta i cittadini nel caso in cui venisse rifiutato il tavolo di confronto sul tema dei parcheggi, richiesto al Comune, e se la questione dei nuovi treni non  darà risultati concreti in tempi ragionevoli.